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Il Pd non trova ancora la quadra
Proseguono le triangolazioni tra Luongo, Speranza e Pittella

Basilicata

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POTENZA - Le triangolazioni nel Pd proseguono. Luongo con Speranza; Pittella con Speranza. Luongo con Margiotta; Margiotta contro Speranza. Insomma nel Pd lucano si cuce, si scuce, si pranza assieme, poi (forse) si fa finta di litigare. E poi ancora ci si incontra, si litiga sui social, ci si manda messaggi, si media di nuovo e ancora...
In una sola parola il Pd lucano è un cantiere. In cui tutto è valido. Ma anche il suo contrario. Intanto si lavora a ricomporre il quadro. Secondo quanto emerso negli ultimi giorni i tentativi di trovare un accordo tra Speranza e Pittella e quindi tra Speranza - Luongo -Pittella per chiudere una volta per tutte la partita della giunta di Potenza e avanzare sulle altre questioni interne che continuano a tenere tutto in bilico continuano.
In particolare secondo alcune fonti lunedì scorso si sarebbero visti per un faccia a faccia chiarificatore a Napoli il segretario regionale Luongo con Speranza. E sarebbe stato in quella visita napoletana che Luongo avrebbe comprato le pergamene del “facit ammuina” poi consegnate il giorno dopo ai segretari di circolo.
In settimana poi, e cioè giovedì scorso, c’è stato anche un incontro tra il presidente della Regione, Pittella e lo stesso Pittella. Che siano stati incontri “decisivi” non si può dirlo. Si va avanti nelle discussione. Ma il fatto che le parti si vedano e si confrontino è comunque un segnale.
Ovviamente dall’altra parte c’è chi fa gli scongiuri che il quadro non muti velocemente. Si parla ovviamente di chi non entrerebbe nel patto immaginato già qualche settimana fa. Cioè chi teme che dopo le rassicurazioni degli scorsi giorni ci possa comunque essere un blitz per chiudere la giunta potentino prima del congresso cittadino fissato per l’8 novembre. Qualcuno sta lavorando pure a questo.
In ogni caso le stoccate e le diverse posizioni in questo Pd, sono all’ordine del giorno. Ieri è scoppiato un confronto serrato tra Cifarelli e Viti (a pagina 7 ndr). Ma non è sfuggito nemmeno la stilettata lanciata da Margiotta a Speranza il quale in una intervista a Repubblica dichiarava: «A Roma si è consumata una rottura tra città e Pd. Le primarie saranno inevitabili per provare a ricostruire. No decisioni calate dall'alto». Insomma sì alle primarie da parte di Speranza per la capitale. Tranne che poi Margiotta su Twitter ha ricordato che proprio Speranza si disse contrario alle primarie sia a Potenza che a Matera. Insomma la tensione c’è e anche la distanza.

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