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«Serve l’intesa chiara sui programmi»
A Venosa fibrillazione in area dem

Basilicata

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VENOSA - Per denunciare la situazione di stallo della vita politico amministrativa, a fine agosto si erano dimessi dagli incarichi in giunta o in consiglio comunale. Rosa Cetrone, Lucia Digrisolo e Alessandro Lettini avevano provato così recuperare uno spirito coeso «rispettoso della volontà dei cittadini».
Dopo l’accordo di qualche giorno fa che chiude la verifica politica di maggioranza, i tre tornano a dire la propria sulla situazione politica al Comune.
«Le nostre dimissioni avevano un solo obiettivo: recuperare pragmaticamente il programma elettorale, e non rompere equilibri, o pseudo equilibri, all’interno del Pd e della maggioranza. Ed in quest’ottica abbiamo elaborato una serie di proposte per la buona amministrazione del comune di Venosa, auspicando una discontinuità dell’attuale Giunta, al fine di mettere in campo le migliori competenze per la loro attuazione». Ma le cose nons mebrano cambiate molto.
«A fronte di una sostanziale convergenza sui punti programmatici elaborati, che già di per sé denotavano la necessità di un avvicendamento di persone e deleghe, abbiamo dovuto riscontrare, con grande rammarico, una chiusura quasi totale al rinnovamento dell’ esecutivo».
Il Pd, anche a Venosa, mostra segni di fibrillazione interna. «È vero - aggiungono i tre - che l’unità del Pd passa per l’unità della coalizione, ma è altrettanto vero che al di sopra di tutto vi è il bene di Venosa, in nome del quale tutti indistintamente devono essere disposti a fare un passo indietro».
Come ripartire?
«Spetterà al sindaco e al nuovo esecutivo dimostrare che la condivisione dei punti programmatici da noi proposti è reale e non fittizia, avviando già dai prossimi mesi una profonda revisione della spesa pubblica e dei servizi a domanda individuale, la riorganizzazione degli uffici, una congrua riduzione delle indennità di carica, l’attuazione dei distretti urbanistici previsti dal Regolamento urbanistico, la valorizzazione del demanio comunale».
In attesa di un accordo i tre amministratori spiegano che non assumeranno alcun incarico né nell’esecutivo né a livello istituzionale. «Parteciperemo alle commissioni consiliari, assicureremo il nostro voto positivo ad ogni delibera attuativa dei suindicati punti programmatici e saremo vigili, nell’interesse esclusivo della comunità venosina, su ogni deliberato di giunta o di consiglio che verrà adottato».
Uno dei punti più caldi del dibattito interno al partito riguarda la postazione di vicesindaco. «La nostra città ha bisogno di persone che mettano al suo servizio tutta la loro competenza».
Giuseppe Orlando

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