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Pittella scuote il Pd: Venti giorni per fare sintesi
E a Verri chiede di ripensarci: resti a Matera

Basilicata

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È al Pd, è soprattutto al suo partito che parla il presidente della Regione Marcello Pittella.

Troppo lungo il tempo che il Patito democratico si è preso per cercare un equilibrio interno tra anime ed esigenze di rappresentanza. Ma la quadra non è arrivata. Così, in una conferenza stampa in cui ha toccato i principali nodi politici e amministrativi del momento, ha detto: «Se entro 20 giorni il Pd non cambia rotta io vado avanti ma sarò costretto a parlare con Guerini e Serracchiani».

Difficile, spiega, lavorare per il territorio in queste condizioni. «Mille emergenze risolte, mille questioni affrontate in questi due anni. Ma non posso andare avanti mentre il partito non fa sintesi. La visione per la Basilicata esiste, certo, ma fino ad oggi si è parlato più di assetti che di progetti nel Pd».

In un contesto generale in cui ci sarebbe bisogno di uno scatto in avanti, di idee, di azione, la politica spesso tentennna. «Il Pd di Basilicata - ha aggiunto - è il grande assente di questo tempo. Serve una nuova stagione di concertazione politica e una nuova programmazione nel partito».

Pittella ha poi toccato il "caso" Matera 2019 spiegando di aver chiesto a Paolo Verri, direttore della fondazione, nominato da qualche ora alla guida del dipartimento Turismo della Regione Puglia, di restare in Basilicata e continuare a guidare la sfida della Città dei Sassi. «La squadra che vince va avanti, la sfida Matera2019 è troppo importante. Tante le cose da fare, se lui non ci sta, andiamo avanti».

Il presidente non si è sottratto alle dichiarazioni sulla vicenda politica del capoluogo, a cui al regione ha assegnato un importante contributo finanziario per evitarne il commissariamento. 

«Su Potenza ho lavorato per i cittadini seppur in condizioni difficili: una risposta forte era necessaria».

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