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Sanità, «buoni segnali dal Governo»
Aumentato il fondo nazionale per il 2016

Basilicata

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CHIAMARLE ottime notizie è eccessivo, ma sul fronte della Sanità, dal Governo arriva un’apertura: nella conferenza con le Regioni che si è tenuta ieri, il Ministero dell’Economia si è detto disponibile a ridurre i corposi tagli previsti nella prossima legge di Stabilità, per effetto della Finanziaria dell’ex Esecutivo Monti che grava ancora sulle Regioni. Dai 2,2 miliardi di tagli previsti, si potrebbe passare a una cifra inferiore di 1,2 mld. La conferma alle agenzie nazionali è arrivata ieri dal governatore lucano, Marcello Pittella, che ha preso parte all’incontro in qualità di membro dell’Ufficio di Presidenza. Al termine del quale si è detto “cautamente ottimista” per i buoni segnali raccolti. Innanzitutto, per quello che riguarda la nuova legge di Stabilità, il fondo sanitario nazionale per il 2016 prevede un aumento, rispetto al 2015, e toccherà quota 111 miliardi di euro. «C’è un approccio da parte del sottosegretario De Vincenti e del Mef di grande apertura», ha commentato ai microfoni dei giornalisti.
«Un approccio positivo del governo - ha spiegato ancora - nel ridurre la forbice che oggi cuba 2,2 mld di euro. L’incontro - ha aggiunto il presidente della Giunta lucana - è stato sereno, costruttivo e positivo. Aspettiamo qualche ora, c’è la possibilità che il governo recuperi risorse per ridurre questo taglio portandolo anche sotto 1,2 mld di euro». «Esco dall’incontro non totalmente avvilito, ovviamente cautamente ottimista», ha aggiunto. Il confronto Governo-Regioni si era aperto già le settimana scorsa, tra numerose polimiche per la sforbiciata annunciata. Ma ieri, al termine dell’incontro, sono arrivate anche le rassicurazioni di Debora Serracchiani: «Nessuna riduzione. Il fondo sanitario per il 2016 riceverà un aumento e si chiuderà sui 111 miliardi».
Il presidente Pittella ha commentato anche l’ipotesi dell’istituzione di un Fondo per le regioni virtuose in sanità. «Ne abbiamo discusso - ha spiegato Pittella - ma è argomento che affronteremo dopo la manovra. E’ legato, secondo Lorenzin, a una sorta di premialità per quelle Regioni che tengono bene i conti, a un atteggiamento più positivo per quelle in piano di rientro che hanno dimostrato di fare sul serio. E c’è un tema aperto che affronteremo a breve sui costi standard - ha concluso Pittella - avendo chiesto di inserire già da subito in finanziaria una piccola norma di richiamo ai costi standard».

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