Salta al contenuto principale

Verri verso il sì? Su twitter così pare
Il manager voleva continuare coi due incarichi

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 45 secondi

MATERA - Potrebbe essere un sì quello di Paolo Verri a Matera 2019. La svolta dopo l’annuncio di Franceschini dei 28 milioni per i prossimi 4 anni a Matera. Su twitter Verri risponde: «good news for Matera 2019, let’s work together now» cioè una «buona notizia, ora lavoriamo insieme». Forse più di un’apertura, forse una riserva sciolta visto che solo poche ore prima in un’intervista a Repubblica lo stesso Verri aveva spiegato che avrebbe dato una risposta entro 24 ore.
E forse domani nel Consiglio comunale aperto ad un anno dalla designazione ci sarà una parola chiara e definitiva.
Le parole del presidente della Regione Marcello Pittella hanno, mercoledì, chiarito le posizioni in campo, il silenzio del sindaco di Matera suona in questo senso come un via libera allo stesso Pittella ed allora tocca a Verri prendere una decisione tra la corte serrata di Emiliano e la conferma a Matera 2019.
L’impressione dei giorni scorsi, per la verità, è che Verri avesse già scelto e del resto una nomina come quella fatto da Emiliano in una regione come la Puglia diventa difficile da rifiutare soprattutto dopo che è già stata formalizzata, cioè un attimo prima della firma definitiva. Ma nelle ultime ore è emersa una forte incertezza come confermava lo stesso Verri ieri mattina sulle colonne di “Repubblica Bari”: «Ho bisogno di altre 24 ore e poi deciderò e sarà una decisione irreversibile, conoscendomi non torno sui miei passi». Il tweet di ieri sera dopo l’annuncio di Franceschini sembrava una decisione presa, verso Matera.
E una risposta che potrebbe arrivare proprio in prossimità dell’appuntamento ufficiale che ricorda la designazione di Matera a capitale europea della cultura del 2019 o durante lo stesso Consiglio.
Nell’intervista a “Repubblica” Verri spiega come la priorità era quella di provare a portare avanti un doppio incarico. Verri avrebbe trovato anche la disponibilità in tal senso del presidente pugliese Emiliano ma non altrettato, come è emerso chiaramente nella conferenza stampa di mercoledì, di Marcello Pittella che ha riconfermato la fiducia a Verri ma ha anche indicato tempi e modalità nelle quali poi procedere in via alternativa senza indugiare ulteriormente.
«Ho seguito insieme la direzione artistica del padiglione Italia all’Expo e la candidatura di Matera a capitale europea della cultura» ricordava Verri, «con buon successo. Con il presidente Emiliano si pensava ci potesse essere uno sforzo per fare le due cose insieme. Tutto mi sembra eccessivo».
Ma da Pittella lo stop: «per lui non funziona. A questo punto mi sento costretto a dover scegliere pur non volendolo fare, non avendolo messo in conto.
E dando per scontato che non ci sarebbe stato alcun cumulo per i due incarichi».
Poi anche una vena polemica che riportiamo: «Quello che occorre fare per Matera 2019 a me è ben chiaro, sempre che ce lo facciano mettere in opera e ci diano la possibilità di lavorare».
Le parole di mercoledì di Pittella sono state dopo la raccolta di firme il momento che ha costituito di fatto una sorta di spartiacque verso la definitiva chiarezza della situazione con Verri che ora dovrà fare una scelta quantomai definitiva in un senso o nell’altro.
La coincidenza infatti di due incarichi così gravosi avrebbe rischiato infatti di lasciare insoddisfazione sia in Puglia sia in Basilicata proprio per l’importanza che due compiti del genere richiedevano e la percezione di un diniego ad una simile ipotesi era stata sostanzialmente chiara già nei giorni scorsi. Con il solo Emiliano che sembra essersi spostato su posizioni più possibiliste in tal senso anche perchè comunque il legame Puglia-Basilicata avrebbe potuto riceverne certamente un evidente giovamento. In questo quadro il cambio di rotta con l’annuncio di Franceschini e il commento di Verri. A leggere quella frase la scelta “irreversibile” in arrivo è verso Matera. Ma in una vicenda che cambia di ora in ora e di momento in momento è a questo punto obbligatorio aspettare le decisioni ufficiali. Domani ad un anno dalla designazione e in un Consiglio comunale aperto con tutti gli attori presenti potrebbe davvero essere l’occasione per avere tutte le risposte che ancora mancano. Di certo la permanenza di Verri oggi è più vicina rispetto a ieri.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?