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«Stop ad assunzioni di staff e dirigenti»
Undici consiglieri chiedono revoca aumenti Tasi

Basilicata

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MATERA - La revoca in autotutela delle delibere di aumento di Tari e Tasi e la revoca anche delle assunzioni di personale esterno cioè nello specifico dei due componenti dello staff del sindaco Antonio Nicoletti e Mariarita Iaculli e del nuovo dirigente ai Lavori Pubblici Sante Lomurno. «Non rispettano la spending review e costano oltre 400.000 euro l’anno che in questo momento potrebbero essere decisamente risparmiati».
E’ la richiesta avanzata in una lettera dagli undici consiglieri di centrosinistra al Comune di Matera che hanno scritto al sindaco De Ruggieri, all’assessore al bilancio Quintano, ai revisori dei conti e al presidente della commissione consiliare Bilancio, Angelo Montemurro.
La richiesta poggia sulla necessità di seguire l’invito del Ministero dell’Economia per quanto riguarda Tari e Tasi revocando in autotutela l’aumento di quelle aliquote arrivato oltre i tempi previsti ma visto che questa situazione pone conseguenze serie sul bilancio i consiglieri di opposizione chiedono anche la revoca delle assunzioni «atti che risultano contrastanti con la situazione che si è determinata, tra i quali quelli relativi all’assunzione di personale esterno all’Amministrazione».
In particolare fanno riferimento all’assunzione di Antonio Nicoletti: «per le attuali esigenze dell'ufficio posto alle dirette dipendenze del Sindaco e su indicazione di quest'ultimo per coadiuvarlo in diretta collaborazione nelle funzioni di indirizzo e di controllo, fungendo da opportuno raccordo tra le rispettive competenze degli organi” per un costo annuo di 91.827,77 euro» ma anche la delibera che riguarda «l’assunzione di un capo di gabinetto», Mariarita Iaculli, «per un costo annuo di 121.775,81 euro e la delibera con cui si dispone “l’Assunzione di un Dirigente a tempo pieno e determinato del Settore Opere Pubbliche” (si tratta di un libero professionista) (Sante Lomurno ndr, «per un costo annuo di oltre 90.000 euro (questa cifra è certamente in difetto).
Infatti, tali decisioni unitamente al numero massimo, cioè nove, previsto dalla legge della composizione della Giunta Comunale di Matera (un assessore costa 35.000 euro), comportando una spesa annua presumibile di circa 400.000 euro incompatibili con la situazione che si è venuta a determinare oltre a violare le norme della “spending review”».
Insomma questi costi sono considerati dalla minoranza eccessivi anche e soprattutto in rapporto alle difficoltà nelle quali si trova l’attuale bilancio e alle indicazioni del Mef che richiederanno comunque un intervento sui conti del Comune sia per quanto riguarda la Tasi sia per la Tari attraverso una serie di interventi pur diversi tra di loro.
I consiglieri di centrosinistra ricordano inoltre che ci sono delle norme, appunto quelle riferibili alla spending review, «che impongono alle pubbliche amministrazioni di ridurre la spesa e analizzare preventivamente il rapporto costi benefici della spesa pubblica. A tal proposito è il caso richiamare la necessità più volte ribadita dalle norme di realizzare “buona amministrazione” evitando l’assunzione di personale esterno alla pubblica amministrazione».
E proprio in questo senso potrebbero anche esserci in futuro ulteriori novità perchè almeno un altro dirigente comunale, quello all’ambiente, verrà scelto (stando alla proroga concessa entro il 30 di novembre) con un bando pubblico per cui non è da escludersi che possa essere ancora una volta un esterno a poter assumere questo compito con un ulteriore aumento dei relativi costi di cui si parla. La questione bilancio si lega dunque a quella dei costi dell’Amministrazione e delle spese sostenute per la costruzione dello staff del sindaco che aveva chiarito nei giorni scorsi come «si tratta di scelte di qualità fatte per avere i migliori risultati rispetto all’obiettivo che ci siamo prefissati».

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