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Castelgrande e Lacorazza dicono sì a Speranza
Riunione a Napoli: alternativi a Renzi

Basilicata

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Castelgrande, Lacorazza e Cifarelli ospiti a Napoli da Speranza per un incontro di area. E’ accaduto venerdì pomeriggio a Napoli alle 14. Pur essendo un incontro pubblico la notizia, almeno in Basilicata, è stata tenuta “riservata”. Evidente il motivo: non alzare ancora di più la tensione del Partito democratico della Basilicata già alle prese con l’ultimatum di Marcello Pittella. Ma quando si tratta di Pd è difficile mantenere qualcosa “nascosta”. Da quello che si è appreso l’ex capogruppo della Camera dei deputati, Roberto Speranza ha convocato tutti i consiglieri regionali del Meridione a lui vicini per un approfondimento sulle questioni e sulle emergenze del Meridione d’Italia rispetto agli ultimi annunci del Governo nazionale.
Il summit si è svolto all’hotel Oriente in via Diaz nel capoluogo campano. Ufficialmente per un incontro su “La nuova programmazione dei Fondi europei 2014 – 2010. Per far ripartire il Sud”.
Di fatto Speranza come leader della minoranza dem ha iniziato a muoversi sul territorio per caratterizzare la linea politica della propria area riempendola di contenuti.
E lo ha fatto iniziando a contare le forze e chiamando i consiglieri regionali di riferimento. Partendo dal Sud. Da quanto si è appreso dalle fonti, ha raccolta nell’hotel napoletano una ventina (c’è chi parla di una trentina e chi meno) di consiglieri delle regioni meridionali. Hanno risposto presente da tutte le regioni (Sicilia, Puglia, Campania, Molise, Calabria) e naturalmente dalla Basilicata alcune delegazioni di legislatori regionali. Per la Puglia c’è il presidente del Consiglio regionale. Mentre per la Basilicata sono arrivati in tre. Di cui due sorprese. Perché era presente il capogruppo del Pd alla Regione, Roberto Cifarelli che non ha mai fatto mistero di essere speranziano. Fin qui nulla di strano. C’era dunque il presidente del Consiglio lucano Piero Lacorazza che a quanto pare invitato non ha voluto disertare. La domanda piuttosto è: ma allora Lacorazza è di nuovo (ammesso che lo sia mai stato) interno alla corrente minoritaria del Pd che fa capo a Speranza e Bersani e Cuperlo? Difficile da rispondere. Quello che è certo che Lacorazza alle iniziative di Speranza va più volentieri fuori dalla Basilicata che dentro i confini lucani.
E c’era quindi il defilippiano, consigliere regionale, Carmine Castelgrande. Una sorpresa perché la sua presenza vuol dire che - al netto delle voci di corridoio che davano De Filippo, in quanto sottosegretario del Governo nazionale, sempre più vicino alle posizioni renziane – l’ex presidente della Regione stia avvicinandosi alla minoranza dem e in particolare a Speranza. Solo tattica? Visto che due giorni fa la consigliera comunale, pure defilippiana, Carmen Celi si era messa alla difesa di Pittella? Possibile. Di certo il Pd lucano comincia a sorprendere ogni giorno di più. Tutto questo mentre lo stesso Roberto Speranza ricomincia a tuonare contro il premier Renzi come sul taglio delle tasse: «E’ giusto tagliare le tasse, ma c’è un modo di sinistra e uno di destra. Quello di sinistra è di partire da chi è in maggiore difficoltà», tranne poi chiarire sullo scontro interno al partito: «A sinistra c'è un disagio vero. I dirigenti Pd devono smetterla di fare spallucce». E sull'ipotesi scissione, di nuovo in primo piano dopo i dissensi interni al partito sulla legge di Stabilità risponde: «Si sta nel Pd. Non esco neanche con le cannonate».

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