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Luongo risponde alla chiamata di Pitttella
Arriva lunedì la conferenza del segretario Pd

Basilicata

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POTENZA - Un risultato Pittella lo ha ottenuto: mettere fretta a Luongo. Dopo l’ultimatum lanciato al Pd dal presidende della Regione, «se non cambierà nulla nei prossimi 20 giorni, mi rivolgerò a Guerini e Serracchiani perchè prendano in considerazione la situazione del partito in Basilicata», ieri è arrivata la risposta. La reazione di Luongo. La nota è stringata e senza fronzoli nello stile luonghiano: «Si comunica che lunedì alle 10 e 30, presso la sede regionale del Pd di Basilicata il segretario regionale Antonio Luongo, terrà una Conferenza Stampa sullo stato del partito e sulla situazione politica regionale».
Cosa dirà è avvolto nel mistero. E anche questo è nello stile luonghiamo. Ma di certo il segretario regionale ha pronte le risposte al governatore lucano. Quello che è trapelato nelle ultime ore è che Antonio Luongo non ha gradito la conferenza di Pittella. Tanto che era attesa una nota dello stesso Luongo nella quale non sarebbero mancate le risposte “piccate”. Evidentemente il “cordone” dei pontieri ha messo una pezza. Per questo Luongo avrebbe deciso di prendersi qualche ora per riflettere sul da farsi.
Possibile comunque che il segretario regionale decida di rispondere punto su punto con decisione. Ma non dovrebbe essere un discorso di rottura. Spigoloso probabile. La verità è che Luongo e Pittella non si trovano su diverse questioni. Come la composizione degli organismi: per il presidente della Regione i 14 mesi e mezzo (ormai) trascorsi dall’insediamento del segretario e la mancanza dei quadri del partito sono un tempo diventato inaccettabile. Luongo da parte sua rivendica l’assenza dei pittelliani nell’assembla convocata la scorsa primavera (a ridosso delle elezioni amministrative) proprio per comporre la Direzione del partito e nominare i vice e le altre posizioni di vertice.
Ovvio che in mezzo c’è anche la gestione delle liste e delle candidature alle elezioni comunali con la sconfitta a Matera non ancora digerita da Adduce e da pezzi importanti della sinistra dem. In questo quadro però, Pittella ha girato la clessidra. Non si torna indietro. Non può farlo il presidente della Regione e non può farlo chi dirige il Pd stesso.
In tutto questo un ruolo da pontiere si candida a rivestirlo il sottosegretario Vito De Filippo. Non è sfuggita la nota della consigliera comunale defilippiana, Carmen Celi che subito è corsa a difesa di Pittella contro gli attacchi di Gianni Rosa. Nulla succede a caso in questi giorni nel Pd. Al netto di tutto comunque, si registra una novità: mai Luongo aveva convocato una conferenza con tale velocità per rispondere alle critiche di qualche big.
s.santoro@luedi.it

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