Salta al contenuto principale

Il Pd a Bradascio: «Restiamo uniti»
L’appello di Luongo e Cifarelli

Basilicata

Tempo di lettura: 
3 minuti 18 secondi

CHE il via libera alla ricerca di idrocarburi in mare fosse un terreno fertile per le opposizioni era fin troppo facile da prevedere. Ma la reazione del consigliere Bradascio, che, alla notizia dei provvedimenti autorizzativi rilasciati dal ministero dell’Ambiente, ha annunciato le proprie dimissioni dalla presidenza della IV Commissione, crea un nuovo problema al presidente Pittella. Il consigliere, dentista di professione, «senza particolari ambizioni politiche» come lui stesso ha ribadito più volte, particolarmente attivo nel campo del volontariato, eletto nella lista del presidente in rappresentanza della corrente Antezza, sceglie la via della protesta per manifestare il proprio dissenso. Ma contro chi? Solo contro il Governo Renzi o anche contro il governatore che l’ha voluto nella sua lista? Sebbene nelle dichiarazioni ufficiali del dottore materano non trovi alcun tipo di spazio la polemica contro il presidente, lasciare una commissione regionale, che tra l’altro si occupa di Sanità, suggerisce l’idea di un voler prendere le distanze dal resto della truppa. Del resto, solo qualche mese fa, al termine della seduta di Consiglio regionale in cui era stata dettata la linea in tema di estrazioni in mare, era stato lui stesso (in risposta allo scetticismo del colega del Movimento 5 Stelle) a dichiarare: «Se gli impegni assunti dal presidente Pittella sul petrolio dovessero venir meno, sono pronto a dimettermi».
Ne consegue che la decisione dello scorso venerdì mette in seria difficoltà il presidente della Regione. E anche lo stesso Partito democratico. E non è un caso che ieri l’appello a ritirare le dimissioni e rimanere «uniti» per affrontare al meglio questa delicata e complicata partita sia arrivata proprio dal segretario e dal capogruppo in Consiglio del Partito democratico, Antonio Luongo e Roberto Cifarelli. «Caro Luigi, abbiamo letto con grande attenzione il malessere che hai espresso a seguito della notizia del via libera del Governo nazionale alle ricerche di idrocarburi nel mar Jonio»: inizia così la lettera inviata al consigliere materano in cui i due dirigenti del Pd lucano confermano la stridente realtà di dieci regioni che chiedono un referendum per rivedere i rapporti di leale collaborazione tra Stato e Regioni, e lo Stato che, invece, va avanti da solo.
«Ma la cosa più utile che possiamo fare in questo momento - scrivono Luongo e Cifarelli - è quella di restare uniti, innanzitutto come forze di governo regionale, e con grande responsabilità continuare in questa difficile azione, come il Presidente Pittella sta facendo insieme ai parlamentari del centrosinistra, di dialogo costante con il Governo nazionale, mantenendo la schiena dritta. La sfida è difficile, inutile nasconderlo, e come tutte le battaglie con momenti altalenanti. Abbiamo ancora strumenti oltre la diplomazia da mettere in campo e lo faremo concordando il da farsi come sempre è avvenuto in queste circostanze innanzitutto con il Presidente Pittella».
«Coesione e corresponsabilità», sono queste - per il segretario e il capogruppo - le parole d’ordine che hanno caratterizzato la maggioranza consiliare in questi primi due anni di consiliatura, «nonostante la crisi della politica e del nostro stesso Pd». E che - chiedono a Bradascio - dovranno continuare a garantire unità, soprattutto alla vigilia di importanti passaggi per la Basilicata e per il Sud. importanti passaggi per la nostra comunità regionale e per il Mezzogiorno. Il riferimento è alla seduta di Consiglio di martedì in cui Pittella riferirà in Aula sullo stato di avanzamento del masterplan per il Sud («strumento nel quale siamo certi troveranno risposta le tue giuste domande sulle risorse da destinare al superamento dei ritardi del Sud rispetto al resto del Paese») e per il grande progetto Matera-Basilicata 2019 («i 28 milioni di euro rappresentano, e lo diciamo per dargli merito, l’impegno mantenuto dal ministro Franceschini per la realizzazione della parte culturale del dossier».
m.labanca@luedi.it

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?