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Armistizio in casa Pd tra Luongo e Pittella
Messa a punto la road map su temi urgenti

Basilicata

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POTENZA - Le notizie hanno iniziato a circolare nel primo pomeriggio: “C’è un documento congiunto a firma di Pittella e Luongo sull’ultimatum”. Nelle caselle di posta però non arriva nulla. Ma le notizie diventano sempre più dettagliate con la certezza: il presidente della Regione e il segretario del Pd lucano hanno trovato un accordo prima della scadenza dell’ultimatum.
Poi ieri sera dalla Regione è arrivata la lettera. Nella quale si legge: «Il presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella e il segretario del Partito democratico Antonio Luongo, si sono incontrati questa mattina presso la sede del Pd a Potenza. I due massimi esponenti del partito lucano dopo una discussione intensa e franca hanno convenuto sulla opportunità di mettere a punto una road map politico - programmatica che accompagni l’attività amministrativa dei prossimi mesi. Partendo dal riconoscimento, seppur nelle distinzioni di giudizio, della leadership nazionale di Matteo Renzi, nella sua veste di segretario del Partito democratico e di presidente del Consiglio, si è condiviso un percorso d’accelerazione della definizione degli organismi di partito, a partire dal congresso cittadino di Potenza dell’8 novembre e immediatamente dopo alla convocazione dell’Assemblea Regionale per l’elezione della direzione, dei vice segretari e della Presidenza dell’assemblea. Gli organismi così costituiti saranno luogo di discussione, sintesi ed elaborazione programmatica , rese necessarie per accompagnare una serie di scelte di vitale importanza per la nostra regione: da Matera 2019 al Piano Sud, al petrolio. Scelte che vanno ad aggiungersi alle azioni di grande rilievo già messe in campo in questo primo scorcio di legislatura dal governo regionale, guidato da Marcello Pittella».
Tradotto? In pratica il presidente della Regione l’ha spuntata: farà il rimpasto della giunta regionale solo dopo l’approvazione della Finanziaria. Insomma se ne parla a gennaio 2016. Ovviamente ci sono le indiscrezioni: pare che dovrebbero essere confermati Braia e Franconi con due nuovi assessori di “area” ma esterni. Per il resto Luongo ha quindi accettato di convocare l’assemblea regionale subito. Si sforano i 20 giorni ma è questione di dettagli ormai. prima si farà il congresso cittadino e poi ci sarà la riunione che chiuderà una volta per tutte la fase congressuale con la designazione degli organismi regionali. In tutto questo sicura la nomina di un vicesegretario renziano.
Insomma come anticipato Pittella davvero si preparava a presentare a Luongo un paio di proposte. Evidentemente la prima è bastata. In ogni caso da fonti autorevolissime pare che Pittella abbia addirittura offerto a Luongo un posto da assessore regionale con carica anche di vicepresidente della giunta. Offerta declinata da Luongo che invece resterà segretario. Sui sette nomi offerti dal segretario per la nuova giunta pare invece che non se ne farà nulla. Ma per questo ci sono ancora un paio di mesi per “trattare”. In ogni caso sembra che come per la giunta comunale di Potenza, anche questa volta la montagna abbia partorito il più classico dei topolini.
s.santoro@luedi.it

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