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Mezzogiorno e Svimez - La ripresa del pil?
In Basilicata non è solo merito di FCA

Basilicata

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POTENZA - Continuano a tenere banco polemiche e analisi sui recenti dati della Svimez presentati a Roma. Se è un quadro in chiaroscuro (per molti fatto più da ombre che da luci) quello che emerge dalla lettura dei numeri relativi al tessuto economico e sociale lucano, è dall’assessore regionale alle Attività produttive, Raffaele Liberali, che arriva l’invito a riconoscere «che si tratta, comunque, di un’inversione di tendenza», anche frutto dell’«azione politica messa in campo dal presidente Pittella e dalla Giunta regionale». Soprattutto se si considera che la Basilicata «resta una regione inserita nel contesto del Mezzogiorno». E proprio in quel Sud, la Lucania fa eccezione, unica a far registrare una, seppur lieve, ripresa del mercato occupazionale: dopo anni di segni negativi, l’occupazione torna a crescere con un più 1,5 per cento. Solo effetto della ripartenza di Fiat? Per l’assessore Liberali si tratterebbe di una lettura riduttiva. In primo luogo perché «siamo stati in grado di sfruttare il buon impulso che lo stabilimento di Melfi ha dato al settore produttivo». E anche perché «a fronte dell’andamento positivo del settore automotive, ci sono stati tanti altri fronti meno positivi, di cui, evidentemente, siamo riusciti a mitigare gli effetti». Come il crollo del prezzo del petrolio, con il conseguente calo del flusso delle royalty, tanto per citarne uno. Insomma, le sfaccettature da cogliere in questa Basilicata che fa un pò meglio delle altre regioni del Mezzogiorno sono diverse. Di certo - sottolinea Liberali - «non è ininfluente che solo negli ultimi mesi abbiamo investiti 100 milioni di euro in sviluppo e politiche attive per il lavoro. Forse in termini assoluti la cifra dice poco, ma se la si rapporta al Pil della Basilicata, si capisce bene che si tratta di uno sforzo che poche altre regioni hanno fatto». E a chi, compresi i segretari di Uil e Cgil, hanno sottolineato che rimanga ancora preoccupante il dato relativo ai giovani disoccupati, replica: «Il problema di certo non poteva essere risolto in pochi mesi. Siamo di fronte a un dato che testimonia un’inversione di tendenza. Si tratta solo dell’inizio ed è normale che la ripresa sia graduale». Le sorti dell’economia lucana solo indissolubilmente legate a quelle delle altre regioni del Mezzogiorno, seppure la Basilicata, con la sua capitale della cultura per il 2019, dovrebbe essere uno dei traini principali della ripresa. Non è un caso che (ancora) in attesa del masterplan per il Sud annunciato da Renzi ormai più di qualche mese fa, la politica di casa nostra cerca di portarsi avanti con le proprie proposte. Dopo la relazione che ne ha fatto il presidente Pittella nella seduta di Consiglio del 19 ottobre, il masterplan per il Sud anche detto “patto per la Basilicata” sarà al centro dell’iniziativa pubblica organizzata dal gruppo consiliare del Pd di Basilicata, programmata per domani presso il Park hotel, a partire dalle 9 e 30. Un incontro voluto per fornire informazioni e raccogliere indicazioni dai territori e dagli attori sociali in vista della stesura dell’importante piano di azione che il governo nazionale si appresta a predisporre. Nel frattempo, a sgomberare il campo dalle polemiche rispetto a una legge di Stabilità che avrebbe ignorato le istanze del Mezzogiorno, ci ha pensato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti: «Quando sento dire che nella legge di stabilità non c'è nulla per il Sud resto senza parole, ci sono sette miliardi che non ci sono mai stati, attivati in un solo anno».

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