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Pd, primarie aperte per il segretario
L’ipotesi prende piede tra i renziani

Basilicata

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POTENZA - A meno di una settimana dall’attesissimo congresso cittadino del Partito democratico, nomi ufficiali ancora non ce ne sono (a eccezione di quello del candidato di area Santarsiero, Carmine Croce). La possibilità di ritrovarsi su un candidato unitario che metta d’accordo renziani e speranziani rimane ancora in piedi.

Ma nel frattempo si fa largo anche un’altra ipotesi: quella di primarie di partito, aperte anche ai non iscritti. Circolata ieri dopo che si sono espressi in questa direzione sia il consigliere comunale Carretta, che quello regionale Santarsiero. Anche se, il primo a lanciarla, già un anno e mezzo fa, proprio dalla pagine del Quotidiano, era stato Mario Polese.

Ieri, il consigliere, dalla sua bacheca facebook, è tornato a spiegare quali ne sarebbero i vantaggi: «Dopo la sconfitta di Potenza il rapporto tra Pd e città e' compromesso. In questi mesi l'assoluta assenza di proposta e dibattito non ha fatto altro che acuire una distanza siderale, nonostante si debba principalmente al gruppo Consiliare regionale ed alla delegazione parlamentare del Partito democratico la salvezza finanziaria del Capoluogo di Regione. Il segretario cittadino che andremo ad eleggere avrà una responsabilità storica per Potenza. Voi pensate che queste responsabilità possano essere affidate ad un politburo di 5 persone a cui afferiscono 1000 tessere controllate e più o meno reali pari all'1,5 per cento degli abitanti di questa città? Io no. E al partito degli statuti e dei formalismi preferisco quello delle cose concrete e dei cittadini».

E proprio per discutere dell’ipotesi di primarie aperte, i renziani si sono ritrovati ieri sera a cena. Potrebbe essere questo lo schema da portare avanti, anche se non è chiaro quanto la cosa possa trovare il gradimento dell’area Speranza che nel frattempo sta cercando una nuova alleanza con il presidente del Consiglio, Piero Lacorazza per rafforzare il proprio peso.

Gli speranziani - è la notizia che circola, seppure in maniera informale - avrebbe già in mente un nome da proporre per la segreteria cittadina e cioè quello di Carmine Tramutola, già nella segreteria del Pd e soprattutto fedelissimo dell’ex capogruppo alla Camera. La sua candidatura sarebbe molto più probabile di quella di Vincenzo Telesca, il cui nome è circolato nei giorni scorsi.

A quanto è dato sapere, l’asse Pittella-Margiotta-Polese non sarebbe pregiudizialmente contraria ad accettare la candidatura unica di area “avversaria”.

A condizione di partire da una posizione di vantaggio nella composizione degli altri organigrammi, a partire da una nuova Giunta.

Una parte, seppur minorataria, dell’area Renzi continua comunque a insistere su uno scontro all’ultimo voto. Ultimo possibile schema, quello di un candidato unico terzo, non troppo vicino nè a una parte, nè all’altra.

E prova a scendere in campo anche l’ex presidente del Corecom, Loredana Albano, che sta raccogliendo le firme per presentare la propria candidatura. Considerata amica di Speranza e Lacorazza, il suo è un nome che non dispiacerebbe nemmeno agli stessi renziani. 

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