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Pd, attesa a ore la scissione
Folino verso un nuovo partito

Basilicata

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SE sarà scissione, sarà oggi. Per il deputato Vincenzo Folino, tra i parlamentari che ormai da settimane stanno valutando la possibilità di mettere in campo una nuova proposta politica di centrosinistra fuori dal Partito democratico di Renzi, questa è la giornata decisiva.
Tutto dipenderà dall’esito dell’assemblea con deputati e senatori convocata dal segretario e premier Renzi, per questa sera, a partire dalle 20. A confronto sulla legge di Stabilità. Ufficialmente l’ipotesi di un ripensamento per una convivenza, seppure difficile, comunque possibile, sarebbe ancora in campo. Ma ormai i giochi sembrano fatti.
L’addio, seguito dal lancio di un nuovo soggetto politico, è atteso a ore. Il gruppo non è numerosissimo, ma conta nomi di prestigiosi parlamentari come quello Corradino Mineo (che ha già rassegnato le proprie dimissioni dal gruppo in Senato), Stefano D’Attorre, Carlo Galli e Maria Grazia Gatti. Individualmente lo dicono da tempo: nel partito dell’ex sindaco di Firenze, sempre più spostato a centro destra non si sentono più a casa.
Poi, il documento elaborato e pubblicato qualche giorno fa dal professor Galli - dal titolo “Un nuovo inizio” ha di fatto teorizzato la nascita dell’alternativa a sinistra, a cui potrebbe unirsi anche il già fuoriuscito Fassina e che potrebbe avere uno speciale feeling anche con Sinistra ecologia e libertà.
Insomma, lo spazio di manovra per una eventuale retromarcia sembra ormai molto limitato. Impossibile continuare a stare in un partito ormai lontano dai valori che ne avevano ispirato la nascita - è il pensiero degli scissionisti - e soprattutto da un certo tipo di elettorato, come quello sceso in piazza contro la riforma della scuola.
Ma anche risulta anche difficile sentirsi rappresentati da una minoranza Dem - quella di Speranza, Bersani e Cuperlo - sempre più avvertita come relegata all’angolo, con scarsa capacità di incidere sulle scelte di un Governo molto poco propenso all’ascolto. In attesa di comprendere i possibili scenari nazionali, i primi risvolti locali sono ben evidente: il divorzio con il “figlioccio” Speranza che sta producendo un riavvicinamento di quest’ultimo con il presidente del Consiglio, Lacorazza. E un’uscita dai giochi rispetto alle partire politiche più imminenti: città di Potenza e nuova Giunta regionale.
Ma, nel frattempo, il deputato di Pietrapertosa che ha sempre dato prova di saper mobilitare le masse, libero dai lacci di partito, guadagnerebbe ampi spazi di critica al Governo regionale, con potenzialità da vera spina nel fianco per il presidente Pittella. Una valutazione che deve essere stata tra le motivazioni che tanno tentando il deputato per il grande addio. Oltre a quella di un partito nazionale in cui per un uomo come Folino è ormai difficile identificarsi. 

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