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118, fuori Mileti arriva Colarusso
Bochicchio nomina il direttore di Medicina interna di Lagonegro

Basilicata

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PER la Basilicata è stato fino a ora il volto del servizio di emergenza urgenza. Dopo 10 anni da direttore generale del dipartimento più delicato della sanità lucana, il dottor Libero Mileti torna all’ospedale di Lagonegro, dov’è primario di Anestesia e rianimazione.
A prendere il suo posto, il direttore di Medicina interna dello stesso presidio lagonegrese, il dottor Diodoro Colarusso. Il passaggio di consegne ufficiale è previsto per il prossimo 15 novembre. La nomina da parte del direttore dell’Asp, Giovanni Bochicchio, è freschissima, sulla base dell’avviso pubblico dello scorso primo settembre. Non senza polemiche.
Una procedura per la nomina al Dires, che da 5 anni è ricoperta da Mileti in qualità di facenti funzioni, c’era già stata, chiusa ormai nel 2013, con tre nomi risultati idonei: oltre a Mileti, quello dei dottori Toscano e Casalaspro. Successivamente annullata - ufficialmente - per il numero limitato di candidature pervenute.
In realtà, nel frattempo è intervenuta una delibera della Giunta Pittella, che a pochi mesi dal suo insediamento ha cambiato le regole del gioco: a poter partecipare all’avviso per la direzione del Dires, non solo i medici provenienti dalle strutture complesse dell’emergenza urgenza, ma anche dalle altre discipline.
Nuovo criterio che era sembrato da subito molto discutibile: secondo le nuove previsioni anche un dermatologo o un allergolo - che generalmente non hanno molta esperienza nel campo dell’emergenza urgenza - avrebbero potuto dirigere il Dires.
Anche Spes Simeu - rispettivamente sindacato e società del settore - avevano epresso le proprie perplessità, chiedendo alla Giunta di ritirare la delibera. Così non è stato. E a distanza di circa un anno dall’atto ufficiale della Regione, a settembre scorso è stato pubblicato l’avviso che tiene conto delle modifiche apportate alla normativa.
Dopo cinque anni di gestione in regime di prorogatio da parte del dottor Mileti, l’Asp accelera e in meno di due mesi esplica tutte le procedure che portano alla nomina. Anche in questo caso non è stato un trionfo di candidature: solo quattro gli aspiranti direttori, di cui uno risultato non idoneo. Nessuno proveniente dalle discipline “secondarie”. Riproponendo gli stessi numeri della precedente procedura. Di cui due già idonei nel 2013: Mileti e il direttore del Pronto Soccorso dell’ospedale di Villa d’Agri, Carlo Toscano. Ma la scelta del direttore Bochicchio è ricaduta proprio sulla “new entry”, il dottor Colarusso. Sulla base della valutazione dei curricula e di un successivo colloquio orale. Ma è chiaro che il conferimento dell’incarico passa soprattutto attraverso il rapporto di fiducia tra il Dg dell’azienda sanitaria e il nominato. E se la scelta non è ricaduta su Libero Mileti, a dispetto dell’esperienza decennale dell’ormai ex direttore del Dires, qualcosa vorrà pur dire. Nel frattempo è intervenuta anche la recente condanna da parte della Corte dei Conti nei confronti del primario di Anestesia di Lagonegro, per l’acquisto dei 21 ecotomografi «in gran parte mai utilizzati». Anche se le storia lunga e complicata storia della nomina del nuovo direttore del Dires suggerisce che forse da tempo l’orientamento non fosse proprio per una riconferma.
Sempre che non ci sia un colpo di scena: proprio oggi, il Tar dovrebbe esprimersi sul ricorso presentato da Mileti (che sul caso non rilascia dichiarazioni) contro l’atto di annullamento della procedura del 2013.

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