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Dibattito vero sul “Patto per la Basilicata”
Il governatore alla fine incassa 15 sì

Basilicata

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POTENZA - Il Piano per il Sud di Pittella ha ottenuto il sì del consiglio regionale. L’assemblea infatti al termine di un lungo e articolato dibattito ha approvato a maggioranza (15 voti a favore e i due contro dei consiglieri del Movimento 5 stelle) una risoluzione sul piano per il Sud e il Patto per la Basilicata. Il documento approvato «impegna il governo regionale a tenere in considerazione gli interventi di merito sviluppati nel dibattito in Consiglio regionale ed a a tenere costantemente informato il Consiglio regionale attraverso incontri di settore nelle competenti Commissioni consiliari regionali ed attraverso una ulteriore comunicazione da parte del presidente della Giunta regionale entro il prossimo 31 dicembre».

La risoluzione conclusiva ha unificato due testi presentati dai consiglieri Michele Napoli per Forza Italia a nome dell’opposizione e dal capogruppo del Pd, Roberto Cifarelli. Nel testo della risoluzione si legge: «Il Master Plan “Piano per il Sud” e il “Patto per la Basilicata” rappresentano gli strumenti di coordinamento delle diverse fonti di finanziamento e delle diverse politiche di sviluppo e coesione attraverso la individuazione di specifici programmi ed azioni, con particolare riferimento». In particolare, al centro del documento vi sono la riduzione dell’Irap, il ruolo dell’Università della Basilicata, aiuti alle imprese, start up, sanità e Matera 2019, con lo scopo di “rafforzare ulteriormente” tale progetto.

Nel dibattito consiliare sono intervenuti i consiglieri del Pd Carmine Miranda Castelgrande, Vito Santarsiero, Achille Spada e Roberto Cifarelli. Poi Giannino Romaniello e Aurelio Pace del Gruppo misto. E ancora Nicola Benedetto d Centro democratico, Luigi Bradascio del gruppo Pittella presidente, Gianni Rosa di Fratelli d’Italia, Giovanni Perrino dei grillini, Michele Napoli di Forza Italia, Francesco Mollica dell’Udc e l’assessore Aldo Berlinguer. C’è stata quindi la replica del presidente della giunta regionale Marcello Pittella che ha subito chiarito: «Il Piano per il Sud (che lui stesso ha illustrato in aula lo scorso 20 ottobre) non è un libro dei sogni: stiamo facendo uno sforzo per razionalizzare l’indirizzo di spesa».

Marcello Pittella quindi ha poi avvertito: «Non ce la possiamo fare solo con i fondi europei per realizzare le cose che abbiamo in mente». In chiusura del suo intervento, il presidente della Regione ha poi sottolineato che il lavoro sul Piano «può essere implementato. E' giusto e doveroso incontrare le parti datoriali, i sindacati e anche i cittadini. Inoltre nelle Commissioni consiliari permanenti potrebbero intervenire gli assessori e i direttori generali dei Dipartimenti per analizzare questioni specifiche».
Non sono ovviamente mancati i distinguo. Per Benedetto (Cd) «è necessario precisare gli interventi più importanti e definiti strategici per evitare che il Masterplan si risolva nel ‘libro dei sogni’ tenuto conto che la Basilicata occupa il 184esimo posto nella classifica della dotazione infrastrutturale delle 270 regioni d’Europa e il penultimo posto per indice di accessibilità regionale su scala nazionale e che ci sono 37 grandi opere incompiute».

Estremamente critico quindi il consigliere regionale pentastellato, Gianni Perrino: «Più che un “Patto” questo documento appare avere tutte le caratteristiche tipiche del cosiddetto “Pacco”, ovvero, nel linguaggio gergale e informale, del “bidone”, del raggiro, dell’ennesimo imbroglio ordito ai danni dei lucani. Merita un giudizio così severo e così tranciante un documento che altro non è che una “riedizione” di altri documenti di ‘programmazione’. Ma cos’è il ‘Patto per la Regione Basilicata’? Cosa si nasconde dietro una denominazione apparentemente così solenne? Altro non è che un accordo che si andrà a stipulare, non si sa quando, tra il presidente del Consiglio dei ministri, Renzi, e il presidente della Regione Basilicata».

E quindi si associa alle critiche anche Gianni Rosa (FdI) che definendo il Piano per il Sud un libro dei sogni attacca: «Salvatore Lupo, storico più vicino alle opinioni politiche di questa maggioranza consiliare che alle mie, in un suo recente libro definisce la questione meridionale come la Questione per eccellenza della storia italiana. E se il governo Renzi, con lo stile da venditore di pentole che gli è proprio, ci propone l’ennesimo ‘Piano per il Sud’ in 150 anni di governo unitario, a 60 anni dalla Riforma agraria e dagli interventi della Cassa del Mezzogiorno, significa che la Questione è ancora lontana dall’essere risolta».

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