Salta al contenuto principale

Sforato il patto di stabilità? E arriva l’obolo dei consiglieri
Anche il sindaco dovrà restituire il 30 per cento dello stipendio

Basilicata

Tempo di lettura: 
2 minuti 7 secondi

NON poteva andare peggio agli amministratori di Potenza eletti l’anno scorso. Non solo si sono ritrovati a gestire uno dei momenti più difficili della vita del capoluogo.

Ma ora dovranno rimetterci anche di tasca propria. Sindaco, assessori e consiglieri dovranno restituire parte delle mensilità e dei gettoni di presenza percepiti nei dieci mesi del 2015. E questo per effetto dello sforamento del Patto di Stabilità nell’anno precedente. Le norme in materia, in questi casi, prevedono sanzioni anche per gli amministratori, con una riduzione dei compensi percepiti pari al 30 per cento. Le regole parlano chiaro.

Ma sembra che gli uffici del Comune abbiano posto dei dubbi di interpretazione. Con una richiesta di chiarimenti rispetto alla circolare ministeriale del febbraio 2014 che regola la materia. Nel frattempo si è proceduto come se nulla fosse. Mensilità e gettoni di presenza sono stati erogati senza alcuna riduzione.

Qualche settimana fa è arrivata la risposta, rispetto ai chiarimenti richiesti. Ed è stata una vera e propria batosta: la sanzione si applica e soprattutto ha valore retroattivo. Sindaco e assessori dovranno restituire il 30 per cento delle dieci mensilità percepite nel 2014; mentre ai consiglieri spetterà privarsi nelle stessa percentuale di quanto percepito “illegittimamente”. Per effetto della riduzione, infatti, il gettone passa dai 40,99 euro lordi a a 28,69.

Se la differenza per singola presenza è abbastanza modesta, il discorso cambia di molto se si pensa che il numero va moltiplicato per tutte le sedute di aula e Commissioni. Peggio va agli assessori e soprattutto al sindaco: dovranno restituire in un’unica soluzione quasi la terza parte di quanto guadagnato in dieci mesi.
E in questo caso sembra non esserci nessuna possibilità di appello. Se in Parlamento si è riusciti a ottenere una riduzione sulla “multa” da 12 milioni di euro applicata al Comune di Potenza per aver sforato il Patto di Stabilità, pare proprio che per gli amministratori non ci sia via di scampo.

In Consiglio si è già provveduto a determinare le somme che dovranno essere restituite dai singoli consiglieri. Lo si è appreso ieri da una nota del presidente, Luigi Petrone. Che nell’occasione ha annunciato pure che sono in arrivo i cedolini on line per per rendicontare on line le indennità di funzione e i gettoni di presenza spettanti ai consiglieri comunali, «in modo da garantire la massima trasparenza».

Nel frattempo, però, quel che è certo è che i consiglieri - e non solo loro - dovranno rimetterci di tasca propria.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?