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Amministrative? «Speranza non dia lezioni»
La maggioranza attacca: ha perso Potenza e Matera

Basilicata

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E ORA Speranza, da leader della minoranza Dem, batte il ferro caldo delle prossime amministrative, a partire da quelle della città di Roma, accusando la mancanza di una strategia chiara da parte del Partito democratico e chiedendo un apposita direzione.
Ma la maggioranza, per tutta risposta, gli manda a dire che sulle comunali farebbe bene a non dare lezioni.
«Parla lui che si è occupato delle elezioni a Potenza e Matera. Risultato: persi entrambi i comuni...», è stata la reazione alle dichiarazioni dell’ex capogruppo alla Camera, che solo qualche ora prima aveva detto: «Il voto nelle grandi città sarà decisivo per il futuro dell'Italia. Se si vuole governare il Paese non si può prescindere da Roma, Milano, Napoli. E' fondamentale che il Pd vinca. Ancora però non vedo una strategia chiara».

Proprio nel giorno in cui Renzi ha detto che per quanto il voto di primavera sia importantissimi non dovrà essere considerato come l’indicatore dello stato di salute del partito nazionale.

Ma soprattutto è il giorno in cui la neo costituita Sinistra Italiana (che tiene dentro anche i lucano Vincenzo Folino), per bocca di Stefano Fassina, che alle amministrative della capitale appoggerà il candidato del Movimento 5 Stelle. In casa dei democratici i nervi sono tesi, soprattutto per le elezioni a Roma.

Da qui la richiesta della minoranza Dem, di una direzione ad hoc per discutere del voto di primavera, che al momento manca dall’agenda di Renzi. Con tanto di post su facebook di Speranza che spiega: «Un disegno chiaro è indispensabile, anche alla luce del primo messaggio che arriva dalla nuova avventura politica che ad oggi pare purtroppo più impegnata a sparare sul Pd che a ricostruire il centrosinistra. Non si può mica pensare di appaltare la rappresentanza della sinistra a Grillo pur di attaccare il Pd».
Ma il vicesegretario Guerini getta acqua sul fuoco: «Nei primi mesi del 2016 avremo il quadro completo di candidati, alleanze e programmi.
Stiamo lavorando per questo, senza nessuna particolare emergenza. Si vota a giugno, mancano 9 mesi».
Di certo i tentativi di scatti in avanti da parte della minoranza non sono tollerati.
Tanto da rinfacciare all’ex capogruppo la debacle nei due capoluoghi lucani.
Ma più che l’opposizione interna, a preoccupare i vertici del partito nazionale, sono proprio le scelte di Sinistra italiana. «Lo dovranno spiegare agli elettori - risponde ancora il vicesegretario Guerini che commenta la scelta nel neo costituito movimento di correre con propri candidati alle amministrative «come una mossa tesa unicamente a metterci in difficoltà.
Vogliono tentare impedirci di vincere al primo turno e dimostrare che ai ballottaggi saranno determinanti.
Le loro motivazioni sono dei pretesti. A loro non va bene nessuno.
E’ evidente che giocano una partita tutta nazionale e che le amministrative non c'entrano nulla».

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