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«Coesione del Pd» Avanti tutta
Luongo anticipa l’Assemblea regionale

Basilicata

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La “road map” va avanti. Antonio Luongo chiuso il congresso cittadino del Pd di Potenza sposta subito in avanti “l’asticella”.
Il primo effetto è che entro qualche qualche settimana si dovrebbe svolgere l’assemblea regionale del Partito democratico per concludere una volta per tutte la composizione degli organismi di partito vacanti da quindici mesi oramai e poi proseguire con il percorso sottoscritto con Marcello Pittella e cioè rimpasto della Giunta regionale al massimo entro l’inizio del 2016. Forse anche a dicembre secondo quanto fanno trapelare alcune fonti.
Si comincia comunque dalla fase due. E quindi dopo aver eletto il nuovo segretario cittadino (cosa evidentemente nono scontata fino anche a solo un paio di settimane fa) ora tocca all’Assemblea regionale. Altro appuntamento diventato fino a qualche giorno fa un “argomento mitologico”.
Da indiscrezioni autorevolissime pare che ci sia già una idea anche sulla data nella quale svolgere la riunione dell’Assemblea regionale per eleggere la Direzione, i vice segretari e la presidenza del Partito democratico della Basilicata. Si parla del prossimo 5 dicembre o al massimo entro e non oltre la metà del mese.
In ogni caso ieri il segretario regionale del Pd, Luongo parte dal risultato congressuale: «La celebrazione, non scontata, del congresso cittadino del Pd di Potenza, conclusosi unitariamente con l’elezione di Enzo Sarli, un affermato professionista mai precedentemente impegnato direttamente in politica, rappresenta un importante passo in avanti nella faticosa costruzione della più ampia coesione del Pd lucano».
Insomma bene l’elezione dell’”outsider” Enzo Sarli ma l’importante, più complessivamente in fondo, è stato mettere qualche mattone nella costruzione della nuova e più stabile “casa” del Pd .
Luongo comunque poi chiarisce: «Nello sgomberare il campo da facili entusiasmi, mi preme sottolineare, da un lato, l’inconcludenza dei soliti pessimisti che pronosticavano l’ennesimo nulla di fatto o, peggio, una lotta fratricida nella comunità politica democratica di Potenza e, dall’altro lato, l’accoglimento pieno e responsabile da parte di dirigenti e militanti del Pd di Potenza di quel bisogno di discussione e di unità espresso dai nostri iscritti e da buona parte dell’opinione pubblica lucana».
Insomma per Antonio Luongo, “sconfitto” finalmente il fronte dei pessimisti (con chi ce l’ha?) passa avanti nel proprio ragionamento: «La definizione unitaria degli organismi dirigenti potentini rappresenta la base di partenza per completare, nel più breve tempo possibile, gli assetti di partito a livello regionale e per concludere positivamente tutte le questioni politiche aperte anche nei livelli istituzionali e di governo della Regione Basilicata».
Prima di chiudere, il segretario regionale del Partito democratico ammette: «Il confronto congressuale sviluppatosi nella città di Potenza, con un dibattito a tratti anche aspro e serrato ma franco e leale, offre l’opportunità di rimettere in moto idee, progetti e programmi per il rilancio del partito e della città».
La chiusura del documento del segretario regionale è ovviamente dedicata alla parte “formale: «All’avvocato Enzo Sarli ed al comitato dei 60 eletti che lo coadiuveranno nella delicata funzione di direzione politica i miei complimenti e gli auguri di un buon lavoro, con l’auspicio che, con l’impegno politico quotidiano, sappiano interpretare i bisogni e i diritti dei cittadini e mettere in cammino le tante intelligenze presenti nella comunità potentina per trasformare l’impegno in proposta e in soluzioni, costruendo la prospettiva di un nuovo futuro».
Ovviamente nessun riferimento ai numeri e alla maggioranza che lo sosteneva e che ora non c’è più. Quello è un altro passaggio delicato perchè a Luongio serve una nuova maggioranza. ma per il momento forse è meglio ragionare facendo un passo alla volta. Che è già tanto considerato che nemmeno un mese fa si paventava addirittura lo spettro del commissariamento del partito.

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