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Petrocelli e Folino contro l’Italicum
Tra gli altri promotori l’ex senatore Idv Belisario

Basilicata

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POTENZA - Mentre a Roma Fassina apriva al sostegno del candidato sindaco dei 5 Stelle, a Potenza c’ha pensato Folino ad agitare lo spauracchio di un asse dei fuorisciti dal Pd della nuova “Sinistra italiana” col movimento di Grillo. «Un asse del male», come ha voluto subito ribattezzarlo lo stesso Petrocelli, ironizzando sulle dichiarazioni delle ultime ore di diversi esponenti del partito del premier.

Ieri mattina il deputato lucano si è presentato in Tribunale con gli altri promotori del ricorso contro l’Italicum a prima firma del senatore 5 Stelle Vito Petrocelli, tra i quali l’ex capogruppo al Senato dell’Idv Felice Belisario, in qualità di difensore dei ricorrenti e referente regionale per la Basilicata del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale. Ad accompagnarli c’erano anche altri dei firmatari come Nicola Stefano Laguardia, Franco Gentilesca e Armando Cirigliano.

L’iniziativa del Coordinamento lucano si inserisce in quella che a livello nazionale in questi giorni dovrebbe portare al deposito di oltre una ventina di ricorsi fotocopia in altrettanti tribunali italiani.

Nel ricorso vengono sollevate numerose questioni di incostituzionalità della legge elettorale Italicum, di recente approvata dal Parlamento. Tra le principali vi è la irrazionalità dell’attribuzione di 340 seggi alla lista che ottiene almeno il 40% dei voti validi, e la illegittimità della parte che riguarda i capilista bloccati e le candidature multiple.

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