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La rapida ascesa dell’ex assessore
Il percorso politico di Cristina Florenzano

Basilicata

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I DUBBI sulla legittimità dell’atto sono tutti da chiarire. Nel frattempo, di certo c’è che la scorciatoia che sarebbe stata utilizzata per portare una protagonista della campagna elettorale di Pittella, nella segreteria dello stesso presidente in Regione, sembra avere tutti gli elementi dell’ennesimo scandalo alla lucana, fatto di relazioni corte ed espedienti a favore dei “soliti amici”.
A portare il caso alla ribalta della cronaca, il consigliere regionale Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, che ora chiede agli organi preposti di intervenire. Dalla campagna per le primarie del centrosinistra del 2013, agli uffici più prestigiosi della Regione: il salto per Cristina Florenzano, ex assessore al Comune di Rivello, sarebbe stato molto breve. Tanto che la giovanissima protagonista della storia tirata fuori da Rosa, non solo si è ritrovata d’emblee nella segreteria del governatore, ma dopo solo due mesi dal suo arrivo in viale Verrastro, ha guadagnato anche una posizione organizzativa.
Con un brevissimo passaggio dal parco dell’Appennino lucano, dove, attraverso un concorso bandito dall’ente, ha imboccato la porta che le avrebbe consentito la rapida ascesa.
Tutto parte da qui, dalla selezione pubblica di un anno fa per un posto a tempo indeterminato per un profilo professionale da funzionario amministrativo. Florenzano - che era stata già assessore nel comune del lagonegrese, ma che soprattutto era stata rappresentate di Pittella all’interno del Comitato organizzativo promotore delle primarie per la scelta del Candidato Presidente per le elezioni regionali - arriva solo seconda.
L’anno dopo, però, viene chiamata dal Parco che può ricorrere alle graduatorie dei concorsi a tempo indeterminato per conferire incarichi a tempo, in caso - dice la norma - “di esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale”.
Solo che il contratto di Cristina Florenzano è tutt’altro che di breve durata: ben tre anni, da luglio 2015, a quello del 2018. Ma l’ex assessore di Rivello all’Ente Parco ci rimane veramente molto poco.
Solo un mese, il tempo di predisporre la delibera di Giunta con cui viene comandata alla Regione, nella segreteria del presidente. E anche qui le cose sono andate così bene che solo dopo due mesi, le viene conferita la posizione organizzativa.
«Ci chiediamo - affonda Rosa - quali siano le “esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale” dell’Ente Parco che assume una persona per tre anni, dunque altro che esigenze temporanee, e dopo neanche un mese la comanda presso altro Ente».
Anche perché, guarda caso, il contratto con cui viene assunta dal parco scade nel 2018 proprio come il mandato del governatore. Insomma, sembrerebbe il classico caso di chi, non potendo farlo dalla porta, entra dalla finestra.
Per dirla con le parole del consigliere d’opposizione, «l’ennesimo caso di familismo amorale».

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