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Né col Pd né con Salvini
La riunione “carbonara” dei centristi lucani

Basilicata

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POTENZA - Né con il Pd e né con il nuovo centrodestra di Salvini e Berlusconi. Nel panorama politico nazionale e quindi anche regionale emerge sempre con più forza la voglia di distinguersi dai due grossi contenitori che si affacciano sulla scena in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

E così mercoledì sera nel palazzo dei consiglieri regionali a Potenza, e precisamente nella stanza di Aurelio Pace si sono incontrati una ventina di esponenti politici per ragionare sul come organizzare una area politica che non vuol farsi fagocitare dalle due galassie politiche che guardano al centro ma partendo da posizioni di sinistra o di destra.

C’erano, da quanto si è appreso dalla fonti, tre consiglieri regionali - in realtà a un certo punto si sarebbe affacciato anche il quarto e cioè Paolo Castelluccio che non è entusiasta della deriva salviniana asssunta da Forza Italia ma che valuta altre ipotesi e cioè di seguire Latronico nei Conservatori e riformisti di Fitto - che sono: lo stesso Aurelio Pace dei Popolari per l’Italia, Franco Mollica dell’Udc e Nicola Benedetto di Centro democratico.

In più hanno partecipato alla riunione - che nelle intenzioni doveva rimanere riservata - salcuni volti nuovi dell’area moderata lucana: Luigi Scaglione, Camillo Naborre, Tonino Triani, Peppino De Bellis, Salvatore Lacerra, Antonio Papaleo, Michele Radice e altri.

E sempre da quanto è emerso non si è discusso della creazione di un partito o della nascita di un intergruppo consiliare. In realtà dovrebbe nascere una sorta di associazione politica (ora si usa think tank) trasversale ai partiti di riferimento di ciascuno per immaginare una sorta di contenitore o di luogo dove individuare e far crescere una pensiero moderato distinto e separato dal Pd e dalla coalizione di centrodestra che sta nascendo intorno alla Lega.

Ma c’è di più. I consiglieri regionali in questione Mollica, Pace e Benedetto sono consapevoli di poter determinare scelte anche nell’attuale consiglio regionale. Come è accaduto grazie al voto trasversale di altri moderati (Spada e Bradascio e in ultimo Santarsiero del Pd) e quindi iniziano a ragionare seriamente su come fare squadra per indirizzare le politiche regionali. E ovviamente il primo banco di prova potrebbe già essere rappresentato dalle prossimi amministrative della primavera 2016.
In ogni caso il primo banco di prova per lo stesso Pace che è fresco del convegno di Madrid dove il tema di ricomporre in Europa forze moderate di centro indipendenti dalle sinistre e le destre è l’appuntamento nazionale che si svolge a Roma il prossimo 28 novembre nel quale si metteranno allo stesso tavolo leader nazionali di centro da Quagliarello a Tosi e agli scontenti di Forza Italia. Insomma qualcosa al centro si muove e potrebbe non essere la solita nostalgica voglia della “Balena bianca”. 

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