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E i dirigenti Pd continuano a litigare
Lista dei tesserati, Labriola sconfessa Luongo

Basilicata

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SE la parola guerra oggi non avesse il sapore tragico e amaro delle immagini del Bataclan oggi staremmo a scrivere dell’ennesima battaglia esplosa nel Pd lucano. Una “licenza” non più concessa.

Per questo meglio scrivere della solita schermaglia politica che coinvolge i dem ormai da mesi se non anni. Ieri in Consiglio regionale è più quello che è successo nei corridoi che in aula dove praticamente per noia - per l’ennesima volta - è saltato il numero legale.

La riunione è stata sciolta in apertura della seduta pomeridiana quando il presidente dell’assemblea Lacorazza ha messo in votazione l’iscrizione all’ordine del giorno di una mozione presentata dal capogruppo grillino, Perrino sul tema petrolifero. In aula però c’erano solo 8 consiglieri su 21. E quindi tutti a casa.

Ma in precedenza, in maniera informale, sulle poltroncine del corridoio antistante consiglieri del Pd e del centrosinistra hanno dato vita a una discussione vivace sullo “show” di Marcello Pittella avvenuto la sera prima alla kermesse di “Pensiamo Basilicata”.

E quindi di nuovo discussioni sui renziani, su quelli che non lo sono, sulle primarie del 2013 e sul “vero riformismo”. Non solo. Poche ore prima era stato diffusa una nota a firma del segretario regionale del Pd, Antonio Luongo in cui venivano ufficializzati i nomi degli “uffici provinciali” al tesseramento del partito «con l’obiettivo di garantire il massimo della trasparenza (...)».

Questa la lista per la provincia di Potenza: Marco Arcieri, Rocco Fiore, Vittoria Purtusiello, Francesco Rizzi, Pasquale Robortella, Elio Sileno, Michele Sonnessa. Per Matera invece: Giuseppe Falcone, Angelo Garbellano, Franco Labriola, Antonio Malvasi, Francesco Ruggieri, Stefania Taratufolo. Nomi divisi per correnti. Apriti cielo perchè è su questo che puntualmente esplodono le polemiche, In particolare su Franco Labriola.

Lacorazza avrebbe immediatamente chiesto spiegazioni a Luongo visto che Labriola fino a poche settimane fa raccoglieva firme per Civati e che all’ultimo congresso regionale era la punta avanzata di Santochirico. Lacorazza chiedeva se non fosse una mossa in vista del “reingresso” di Santochirico (dopo la scelta anti adduciana alle amministrative materane perse dal Pd) nel Partito democratico in quota Renzi - Orfini in ticket con Restaino a Potenza.

Luongo da quanto si è appreso ha risposto a muso duro. Solita questione? No perchè immancabile è arrivato il colpo di scena serale: Labriola in una nota scrive di aver letto il proprio nome nella lista e annuncia il proprio addio al Pd per seguire Civati.

Non fosse tutto vero sembrerebbe uno scherzo. E’ invece si tratta semplicemente del “pazzo” Pd. In realtà pare che dopo aver letto il nome di Labriola il Pd materano è andato in tilt. La lettera finale di Labriola farà il resto: «Caro Pd ti ho tanto amato ma mi fermo qui. Scendo dal treno in corsa (...). Labriola quindi ringrazia per la nomina ma chiude annunciando che «sabato sarò agli Stati generali del povimento Possibile di Pippo Civati».

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