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Romaniello con il compagno Folino
che non lesina critiche al suo ex Pd

Basilicata

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POTENZA - Da lunedì si parte con la discussione in Consiglio regionale sulla legge per il nuovo Statuto regionale. Si passerà quindi alla presentazione degli emendamenti e poi  al voto dell’aula. In caso di approvazione è necessario che passino poi tre mesi per una seconda votazione. Intanto ieri in anticipo di qualche giorno se ne è discusso al margine di una iniziativa - dibattito organizzata dal consigliere regionale (ex Sel) Giannino Romaniello.

Prima ancora dei temi discussi sui vari dettagli e principi regolamentari inseriti nella proposta di legge è emersa una comune linea comune tra i partecipanti. In buona sostanza è emersa la volontà di  mettere in evidenza elementi edificanti ed elementi criticità per arrivare quanto più possibile a uno Statuto che tenga dentro la reale democrazia paritaria tra uomini e donne con un livello di partecipazione dal basso più alto. Dall’altro c’è stato un confronto politico tra esponenti della sinistra storica che pur non ufficializzando nessun “matrimonio” iniziano a guardarsi in maniera ottimistica e collaborativa.

Perchè a nessuno è sfuggita la presenza tra i relatori del deputato Vincenzo Folino ormai ex del Pd e nuovo esponente del gruppo parlamentare “Sinitra italiana”. La domanda che alla vigilia dell’incontro circolava in rete e tra gli addetti ai lavori era: «Romaniello passa con Folino?». Su questo non c’è stata risposta netta da parte dei due protagonisti. Ma qualcosa sia Folino e sia Romaniello hanno fatto intendere.

Il deputato ha chiuso spiegando: «Se abbiamo ancora voglia  dobbiamo fare in modo di mettere in condizione la gente di essere più decisiva». E ancora prima  Folino: «Con Romaniello, al di là della dialettica che c’è stata negli ultimi anni, c’è un comune denominatore: siamo entrambi della vecchia sinistra». E quindi da parte di Folino non poteva mancare il guanto di sfida: «Posso dire che non sono solo. Non solo perchè c’è tanta gente intorno a me. Ma soprattutto perchè coloro che in questi vent’anni sono stati critici oggi si ritrovano dalla stessa parte».

Romaniello invece da parte sua ha ammesso: «Credo che a sinistra sia utile riprendere a discutere definendo una piattaforma programmatica. Bisogna vedere come la sinistra frammentata riescea parlare di nuovo. Io chiedo che siamo tutti disponibili  a ripartire da questo. Non si può prima fare un partito e poi stabilirne le ragioni». Romaniello quindi ha parlato, in caso di creazione di un nuovo partito della sinistra di sposare il tema del rinnovamento in maniera coerente.

Insomma la sensazione è che Folino e Romaniello staranno dalla stessa parte. Ma ancora è troppo presto per gli annunci evidentemente. Più “nascosto” invece il sindaco di Lavello (pure lui storico politico di sinistra) Sabino Altobello che confermando di essere del pd si è concentrato sui “difetti” dello Statuto regionale in merito al potere decisionale delle amministrazioni locali a fronte di uno strapotere centrale.

In ogni caso campo centrale del dibattito di ieri sono stati i temi della partecipazione femminile alla vità pubblica regionale e non solo e della garanzia di maggior partecipazione ai cittadini. Questo ultimo aspetto ha fatto emergere la possibilità della presentazione di nuovo proposte per inserire il referendum confermativo dopo la doppia votazione in Consiglio. Per le donne guidate ieri dall’avvocata Cristiana Coviello invece, esiste la necessità di rafforzare il testo dello Statuto con riferimenti normativi più netti tra cui la sostituzione della parola “garantire” a quella presente nella proposta e cioè “promuovere” la democrazia di genere.

E’ intervenuto quindi anche l’ex senatore Silvano Micele che ha dato dimostrazione di conoscenza profonda della materia chiedendo che nello Statuto vengano già delineati i principi della prossima legge elettorale.

Dibattito spostato a “sinistra” che faceva comunque da contraltare alla manifestazione che allo stesso momento svolgeva il presidente della Regione Marcello Pittella a Francavilla in Sinni in cui spiegava le ragioni riformiste della Regione in ottica Masterplan  Basilicata 2019.

s.santoro@luedi.it

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