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«Votare adesso sarebbe scellerato»
Il capogruppo FdI, Galella, replica a Carretta

Basilicata

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POTENZA - «Andare alle elezioni in queste condizioni di debolezza  della città sarebbe da veri irresponsabili. Una follia. Così come sarebbe scellerato un accordo per l’ingresso in Giunta del Partito democratico: tradirebbe il voto del ballottaggio, con cui i cittadini hanno chiesto una forte discontinuità rispetto al passato». Arriva a stretto giro di posta la risposta del capogruppo  di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alessandro Galella, alle ennesime esternazioni del consigliere Pd, Gianpaolo Carretta.  E non solo a lui, ma a tutte le forze politiche che stanno chiedendo di tornare alle urne in primavera.

Un fronte crescente, stando alle ultime prese di posizione. All’amministrazione De Luca si rimprovera soprattutto di non avere idee per un capoluogo ormai allo sbando

«Mi sembra che tutti dimentichino un fatto fondamentale: qui c’è tutta una città da rimettere in piedi. Ce l’hanno consegnata in una condizione catastrofica. E, davvero, mi sorprende che l’ex capogruppo Carretta si permetta il lusso  di esprimere opinioni politiche. Da che pulpito parla? A parte la sua fantomatica versione sulla dichiarazione di dissesto, chiedo: «Cosa ha fatto lui per evitare che il Comune spendesse 23 milioni in più rispetto a quanti ne incassasse? E poi la sua posizione è quanto meno cotraddittoria se da una parte chiede il voto anticipato e dall’altra, in caso di accordo con il Pd, elemosina un assessorato.

Porto un esempio, una cosa che a me sta molto a cuore: i potentini sono quasi abituati a vivere in una città molto sporca. Ma se siamo in queste condizioni è perché per 10 l’Acta è stata trasformata in un postificio, con la corsa alla carriera negli uffici e pochi operatori per strada. Ha idea di quanto ci è costato questo? Insomma, prima di ripartire c’è bisogno di mettere mano a tutto».

Ma non c’è solo Carretta a ritenere che l’amministrazione De Luca abbia fallito nella gestione delle crisi cittadina

«Lo ribadisco: qui si tratta di ricostruire una quotidianità fatta di efficienza. E’ inutile parlare, in questo momento, di chissà quali grandi ambizioni e progetti per il capoluogo se, a causa del disastro che  ci ha lasciato il Pd, non riusciamo a cambiare neanche due lampadine».

Nel frattempo, la serrata, senza precedenti, dei commercianti è un segnale molto forte

«Chiaramente il Comune non può farsi carico di risanare i bilanci delle attività commerciale. Ma il nostro compito è quello di fare scelte che accompagnino la ripresa economica della città. Lo stiamo già facendo, ma ci vuole inevitabilmente tempo».

E quindi cosa si fa per contrastare il lento declino?

«Abbiamo individuato alcuni obiettivi  per riportare Potenza alla normalità e alla dignità di in capoluogo. E i primi due sono stati già raggiunti. Chiaramente la priorità non poteva essere che il risanamento finanziario. Siamo partiti dalla razionalizzazione della spesa. E a questo proposito mi lasci dire, come ha già fatto De Luca, che sbaglia chi pensa che amministrare con i tagli sia facile. E’ esattamente il contrario. Il secondo obiettivo raggiunto è stato quello del finanziamento regionale per il piano triennale di risanamento.

Poi bisogna lavorare sul fronte dei rifiuti. A gennaio si parte con la raccolta differenziata. E poi si dovrà lavorare, insieme alla Regione, per fare in modo che la tassa che pagano i potentini non sia il doppio rispetto a quella pagata negli altri comuni. Poi viene l’amaro capitolo dei trasporti che deve avere un principio: l’obiettivo del gestore deve essere quello di vendere i biglietti ai cittadini offrendo un buon servizio, non come funzionava con il contratto voluto dalla Giunta Santarsiero. Crediamo poi necessario un efficientamento della macchina amministrativa, improntato alla trasparenza. E anche in questo la lista degli orrori di chi ci ha preceduto sarebbe molto lunga. Ci sono poi i 26 milioni di euro di risorse europee che serviranno a finanziare buoni interventi per la città».

E questo si potrà fare come, dati i numeri in Consiglio?

«Serve un atto di responsabilità da parte di tutti. Fino a ora i consiglieri di centrosinsitra hanno saputo dar prova di buon senso e fattiva collaborazione. E’ così che bisogna procedere, per rimettere in piedi la città. Solo dopo si potrà pensare a nuove elezioni. Quindi un appoggio esterno»

Però come sa bene rimane ancora in piedi l’ipotesi di un accordo per un ingresso in Giunta del Partito democratico. De Luca si farà tentare?

«Io credo che De Luca in realtà non si sia fatto mai tentare. Da sindaco che ha messo sempre davanti a tutto il bene della città, a un certo punto ha iniziato un confronto con il centrosinistra, anche in virtù della prova di responsabilità della gran parte dei consiglieri d’area in aula. Ma poi ha dovuto constatare che sulle grandi scelte politiche, quei consiglieri non sono che espressione dei soliti capobastone del Pd. E lì ha toccato con mano l’inaffidabilità del partito. Del resto, la stessa scelta del nuovo segretario cittadino è la prova di questo».

Quindi ribadite la piena fiducia in De Luca. Nel caso di nuove elezioni sarebbe ancora il vostro candidato?

«Nell’incontro con i cittadini a Poggio Tre Galli ha detto chiaramente che in questo caso sarebbe in campo. E lui sarebbe il nostro riferimento principale».

m.labanca@luedi.it

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