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Il Pd dopo sei mesi
fermo al punto di partenza

Basilicata

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MATERA - Il Pd di Matera è fermo ad aprile scorso. Il via al tesseramento di questi giorni e l’apertura della campagna domenica scorsa con l’onorevole Francesco Boccia ripropone la visuale di un partito spaccato al proprio interno, diviso in correnti e nel quale l’una parte non riconosce l’altra. Un segretario cittadino che non viene riconosciuto oggi come ieri dall’interezza del partito. E poco conta capire in questo momento quali sia le posizioni e le ragioni in campo. Di fatto l’incomunicabilità denunciata al momento del confronto per la scelta della candidatura di Adduce è rimasta tutta lì. Senza eccezioni e senza soluzioni. La componente renziana rimane critica ed il ritiro delle dimissioni da parte del segretario cittadino Muscaridola mantiene di fatto quella distanza esistente tra le diverse anime del Pd.

Insomma si può tornare indietro con le lancette dell’orologio perchè in sette-otto mesi nulla è cambiato. Anzi in realtà una differenza importante, l’unica ma non affatto secondaria, è emersa e riguarda il risultato elettorale nel quale il Partito Democratico ha visto perdere il proprio candidato a sindaco (Salvatore Adduce) per questioni e responsabilità evidentemente politiche e comunque mai risolte. A quella candidatura si era arrivati chiedendo un nuovo congresso, un comitato paritetico, un nuovo inizio. In realtà nè l’unità, nè il comitato, nè la candidatura hanno avuto buon esito ed oggi il Pd è sostanzialmente fermo al punto di partenza. Con una parte che governa ed un’altra che non la riconosce come tale.

Una contraddizione nelle contraddizioni. Non poche che continuano ad esserci. Degli antezziani o più ampiamente dei renziani all’appuntamento di domenica mattina al San Domenico neanche l’ombra, Maria Antezza assente, nessun componente di quel pezzo di Pd al tavolo, ad ascoltare Boccia o ad aprire la campagna per il tesseramento. Eppure si tratta di un pezzo di Pd importante che rappresenta con un assessore regionale e un deputato alte cariche istituzionali.

Il caso politico resiste. Il Pd sta producendo probabilmente le condizioni per una nuova sconfitta elettorale presto o tardi che sia. Di certo prima di un voto, nazionale o locale che sia questa situazione non si affronterà e nemmeno si risolverà. Ammesso che dalle diverse parti ci sia davvero la volontà di risolverla. Intanto si va avanti come se nulla fosse successo, molti i pezzi renziani (anche quelli più criticati per il sostegno a De Ruggieri) che stanno comunque provvedendo al rinnovo delle tessere di partito e che continuano a ricordare come «non riconosciamo l’attuale segreteria cittadina, i motivi della richiesta di dimissioni e di una commissione paritetica che portasse al congresso provinciale resistono e non si capisce per quale motivo queste dimissioni siano state ritirate». Il segretario cittadino Muscaridola continua ad essere l’elemento dirimente della questione e le divisioni interne al Pd continuano a resistere così come erano ad aprile quando si doveva scegliere sulla candidatura di Adduce.

L’assurdità di questa questione sta proprio nel mantenimento delle posizioni, cambiano le storie, le situazioni, le vicende ma resistono posizioni e divisioni.

Le parole di Salvatore Adduce nel corso del via al tesseramento domenica: «non ci siamo tutti, è inutile nasconderlo. Dobbiamo fare in modo di ripristnare un clima di coesione e di coesistenza pacifica soprattutto quando si parla di partito» sono la conferma di quello che sta succedendo ancora oggi all’internodel Partito Democratico.

Infine l’ultima considerazione di respiro più ampio è che a Matera, con i problemi che ci sono, resiste un quadro di Pd più spostato a sinistra o meno renziano se vogliamo che invece in Italia e anche in Basilicata sembra rapidamente in evoluzione. Una situazione in controtendenza che avrebbe però, anche questa, bisogno di una riprova congressuale. Invocata da più parti ma in realtà ancora non affrontata. Con i Pd che restano l’un contro l’altro armati. E si procede al tesseramento ognun per conto proprio tra la sezione cittadina e il web.

p.quarto@luedi.it

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