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Rissa in Consiglio regionale
Il siparietto diverte e indigna

Basilicata

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POTENZA - «Ieri non è stata scritta una bella pagina della storia del Consiglio regionale. Quanto è accaduto in Aula non è in alcun modo giustificabile per una istituzione democratica, e credo che il caso debba essere oggetto di una approfondita riflessione da parte dell’Ufficio di Presidenza e della Conferenza dei capigruppo, anche per ciò che attiene alla regolamentazione dei lavori dell’Assemblea»: a scriverlo in una nota è Piero Lacorazza. Il presidente del consiglio regionale torna sull’aggressione verbale che lo ha visto protagonista la sera prima dopo una scaramuccia legata alla durata dell’intervento del consigliere Franco Mollica.

«Non è il caso di sottolineare aspetti personali - aggiunge la seconda carica della massima assise elettiva lucana, quasi a smorzare subito i toni della polemica -, che pure afferiscono alla sfera politico – istituzionale, mi limito a sottolineare che nella registrazione che ha fatto il giro del web, diventando virale, andrebbe inserita anche la parte successiva con le scuse che il consigliere Mollica ha formalmente fatto prima di lasciare l’Aula. Alla comunità regionale, rimasta certamente colpita dalle immagini diffuse in televisione, non posso che rinnovare le scuse del Consiglio regionale per lo spettacolo che è stato offerto, insieme all’impegno perché episodi simili non si ripetano».

Mollica su Facebook ha condiviso il video del Tgr che lo vedeva protagonista dello spintone a Santarsiero e poi dello sfogo nei confronti del presidente del Consiglio regionale Lacorazza. Questo il commento dell’esponente centrista: «Mi era stata tolta la parola perché l'intervento era al dodicesimo minuto... perché? Se qualcuno segue i consigli regionali ci sono interventi che superano abbondantemente i 15 minuti. Forse dicevo qualcosa di scomodo...».

Naturalmente il post per tutta la giornata ha alimentato il dibattito da tastiera; scrive Tonino Colella: «France’ lascia perdere i bamboccioni della politica... ammaestrati come cani da guerra». Per Sebastiano Colucci «È diventata un abitudine, ormai togliere la parola a chi dice qualcosa di scomodo, è successo anche a me a Santa Cecilia, al comizio del sindaco, ma il tempo ci darà ragione in entrambi i casi». A fare le spese dell’esuberanza di Mollica è stato Vito Santarsiero. L’ex sindaco di Potenza e presidente della Provincia ha subìto uno spintone da un Mollica in versione caterpillar. Il consigliere Santarsiero però non pare essersela presa e commenta su Fb: «Avessi seguito il consiglio di mio nonno “mai intromettersi nei fatti degli altri”. E comunque confermo, altro che “Mollica”, il buon Franco è “pane tosto”. Comunque la vicenda è rientrata con un chiarimento e ripresa dei lavori». Anna R G Rivelli sempre su Fb ha commentato tra il serio e il faceto: «Ma fatemi spezzare una lancia a difesa di Mollica che alla fine è un burbero benefico (ma neanche tanto burbero!!!). Ma ci sono volte che se uno si inalbera, si inalbera e basta! E poi era ancora a distanza di sicurezza dal presidente. Santarsiero che si è preso lo spintone ha sbagliato. Una volta tanto che in consiglio accade qualcosa di veramente emozionante doveva lasciarlo continuare!».

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