Salta al contenuto principale

Lettera di Muscaridola a Guerini, Orfini e Luongo
A Matera prova di forza contro il ritorno di Santochirico

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 16 secondi

POTENZA - Muscaridola chiede a Orfini di prendere provvedimenti nei confronti del neo orfiniano Santochirico e utilizza lo strumento normativo (l’articolo 2 dello Statuto) per sospendere lo stesso Santochirico dal Pd per due anni.

La polemica monta e diventa una vera e propria patata bollente che si sposta da Matera e alla Basilicata fino ai quadri nazionali.

In ogni caso che la costituzione della corrente lucana orfiniana “Rifare l’Italia” potesse mettere il Pd lucano in agitazione era prevedibile. Non tanto per Restaino quanto per Santochirico.

E il fatto che sabato pomeriggio nella sala del Consiglio regionale di Potenza - dove si è svolta la conferenza di presentazione della corrente dem che fa riferimento a Orfini e Orlando - non ci fossero dirigenti di primo piano del Partito democratico nonostante la presenza della parlamentare napoletana (una delle punte nazionali di Rifare l’Italia) Valeria Valente accreditava l’idea che questo nuovo progetto fosse visto con diffidenza dai colonnelli dem lucani.

Vincenzo Santochirico poi ci ha aggiunto il suo. Perchè evidentemente già sapendo che gli sarebbero piovute accuse e “minacce” di espulsione o sospensione dal partito per i fatti elettorali di Matera dove non sostenne Adduce (candidato ufficiale del Pd) ma il “civico” De Ruggieri, l’ex presidente del Consiglio ha anticipato spiegando di essere nel giusto. Almeno quanto altri big del Pd (ha citato Luongo, Speranza, Molinari, Spada e Pittella) che pure per Santochirico fecero scelte amministrative simili alle sue.
Ma la questione ha già fatto riesplodere le polemiche con Roberto Cifarelli (capogruppo Pd alla Regione) e Giovanni Petruzzi (portavoce della segreteria regionale del partito) sugli scudi a contestare le teorie e le dichiarazioni di Santochirico.

La vicenda però rischia di saltare definitivamente grazie al contrattacco forte del segretario cittadino dem di Matera, Cosimo Muscaridola che ha inviato una lettera al vicesegretario nazionale del partito, Lorenzo Guerini, al presidente nazionale, Matteo Orfini e quindi al segretario regionale Luongo.

In pratica si tratta, da quanto si è appreso, di una lettera in cui il segretario cittadino dem della città Sassi “informando” sui fatti elettorali della scorsa primavera i quadri nazionali “denuncia” il tradimento di Santochirico e di altri dirigenti.
La lettera di Muscaridola è durissima e non è altro che la lettura degli eventi elettorali che infiammarono il dibattito interno al partito (per effetto del quale lo stesso Muscaridola presentò le dimissioni da segretario per poi essere rieletto a settembre scorso) nei primi mesi del 2015-

Muscaridola quindi esaltando e difendendo la scelta di ricandidatura di Adduce («... protagonista assoluto della candidatura e della designazione di Matera a Capitale europea della cultura per il 2019») parla anche «di un inevitabile disorientamento del nostro elettorato ed infine la sconfitta al ballottaggio del nostro candidato sindaco, consegnando così la città ad una coalizione eterogenea e il Pd allopposizione» a causa delle scelte di alcuni dirigenti tra cui proprio Santochirico.

Da qui Muscaridola annuncia che «nei confronti di costoro il circolo di Matera ha deciso di applicare l’articolo 2 comma 9 dello Statuto, in base al quale coloro che si sono candidati o hanno sostenuto liste contrapposte al Pd non possono essere iscritti al Partito per due anni». Santochirico compreso.

Ma il segretario cittadino del Pd di Matera “attacca” l’ex presidente del Consiglio regionale anche per le scelte correntizie. Ribadisce la prorpria massima stima nei confronti di Restaino ma non per Santochirico: «(...) già vice presidente della Giunta regionale, iscritto al Pd l’ultima volta nell’anno 2013 e promotore diretto ed esplicito della lista “Matera capitale” in appoggio al candidato sindaco del centrodestra e contro quello ufficiale del Partito democratico. Evidentemente l’avvocato Santochirico ritiene che il Pd sia una porta girevole grazie alla quale è libero di entrare e uscire quando e come ritiene più opportuno e conveniente (per sè) fare. Infatti il nostro avvocato non è nuovo a repentini e ripetuti cambi di casacca: prima ha sostenuto Cuperlo, poi è diventato civatiano, nelle scorse amministrative a Matera era in coalizione con fdI, fI, Ncd e altri, ora per il rientro nel Pd cerca la legittimazione da Orfini».

In sintesi Muscaridola chiede a Orfini di prendere provvedimenti nei confronti di Santochirico per aver aderito alla corrente dello stesso Orfini. Paradossi Pd: «quando si fa diretto riferimento al nostro partito e ai nostri dirigenti nazionale, come è il caso di “Rifare l’Italia”, occorre che gli stessi dirigenti nazionali che ne ispirano l’azione e il partito tutto vigilino e tutelino l’immagine stessa del partito al fine di orientare positivamente i nostri iscritti e simpatizzanti». Per Muscaridola in gioco ci sarebbe l’immagine la credibilità dello stesso Pd.

La sensazione è che però Muscaridola con questa lettera non faccia altro che inasprire le posizioni e riaprire una polemica consegnando allo stesso Santochirico la possibilità di contraccare usando da parte sua le stesse armi. Si vedrà.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?