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Partito democratico, è bagarre
Santochirico scatena la reazione dei colonnelli

Basilicata

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POTENZA - Santochirico ha aspettato 7 mesi. Cifarelli non ha mai smesso di polemizzare e ieri ha tuonato ancora. E’ ufficiale: la sconfitta a Matera non è stata ancora digerita. E’ bastato che l’ex presidente del Consiglio regionale, Vincenzo Santochirico decidesse di contrattaccare che la polemica si è rinfiammata. Il dibattito che è scoppiato essenzialmente sul web ieri dimostra, una volta di più, che il Partito democratico è una polveriera dove molte “vendette” ancora cercano “gratificazione”. Dove molte sconfitte non sono state capite e archiviate.

Ora Santochirico non è stato un “soldato” fedele nelle elezioni a Matera. Come non lo è stato Viti. Uomini, o meglio politici che con il Pd sono arrivati a sedere su scranni importantissimi e che poi però, a un certo punto hanno fatto prevalere considerazioni personali a quelle generali. Il problema però è che in questo Pd lucano a ogni elezione scattano operazioni poco trasparenti e divisioni paese per paese. Voler far finta che i “cattivi” siano solo Santochirico e Viti significa voler trovare i capri espiatori e basta. Poi che Santochirico esageri a dire che devono essere espulsi dal Pd personalità del calibro di Pittella, Luongo e tutti gli altri è evidente. Tanto più che alla fine i Santochirico come i Molinari sono  politici (del Pd) a prescindere dalle tessere. Certo in un periodo in cui il tesseramento sembra diventata la “stella polare” allora è chiaro che un messaggio deve pur essere lanciato: altrimenti che senso ha tesserarsi se poi ciascuno fa quello che meglio gli aggrada.  Resta che il Pd lucano  una volta superata questa fase di dinamismo tra correnti e nuovi posizionamenti deve cercare di trovare una strada maestra. Pure in Consiglio regionale dove negli ultimi mesi non è stato raro registrare il voto “personale” di alcuni consiglieri a dispetto dell’indicazione di partito.

Quindi non servono le “guerre” delle carte bollate e della ricerca dei generali di turno a Roma. Servono regole, poche e semplici, e soprattutto buon senso. Poi se dovesse risultare così difficile allora saranno tanti i “Folino” che escono a rafforzare gli avversari e tantissimi i voti in meno.

Intanto (e forse per fotuna) non sembrano mostrare grande voglia di iscriversi all’ennesima polemica, invece  i colonnelli del Potentino che (tranne il senatore Margiotta) non si sono fatti provocare dalla valanga Santochirico. Tanto è vero che ieri sera dalla riunione per il tesseramento che si è svolta nella sede del Pd a Lauria arrivano messaggi di distensione. Alla riunione oltre al sindaco e al segretario cittadino di Lauria sono intervenuto il presidente della Regione, Marcello Pittella, il segretario regionale dem Antonio Luongo e quello provinciale Antonello Molinari.

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