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Pd: sì con De Luca ma è polemica
Sostegno senza veti, anche da subire

Basilicata

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POTENZA - La prima assemblea cittadina del Pd potentino post - congresso decide di passare la “patata bollente” al sindaco De Luca: va bene al sostegno per il bene della città senza porre veti ma pure senza subirne. Che tradotto dal politichese vuol dire: il Partito democratico di Potenza offre al sindaco di centrodestra dario De Luca di entrare in giunta non ponendo nessun veto nemmeno contro la presenza nella ipotetica nuova giunta di esponenti di Fratelli d’Italia.

Chi la legge in positivo dice: è un modo per far uscire allo scoperto De Luca e metterlo nella difficoltà di dover chiarirsi una volta per tutte con il partito di Gianni Rosa e Giorgia Meloni.

Chi la legge in negativo invece sostiene che è sbagliato solo ipotizzare di entrare in squadra insieme a quelli che alla vittoria amministrativa di un anno e mezzo fa hanno intonato “faccetta nera” e alzato il braccio in segno di vittoria con il saluto romano solo per questioni di poltrone da assessori.

In ogni caso l’assemblea di ieri si è aperta con la designazione del tesoriere del Pd di Potenza. Il neo segretario dem cittadino ha indicato Diletta Santopietro. Poi però non si è proseguito nella nomina degli organismi. In pratica dovevano essere eletti il presidente dell’assemblea cittadina, il vicesegretario e la segreteria. Alla vigilia circolava per la carica di presidente il nome di Carlo Rutigliano (area Speranza - Molinari - Iudicello) .

Ma Sarli ha chiesto all’assemblea di prender tempo per individuare, in linea con la propria elezione, delle soluzioni unitarie. In particolare esiste una questione De Filippo. Dopo che il Sottosegretario alla sanità proprio per garantire un congresso unitaria aveva rinunciato a eleggere delegati ora c’è la necessità (secondo Sarli e non solo) di far rientrare l’area De Filippo in posizioni di prestigio. Per questo la riunione di ieri si è chiusa senza la nomina degli organismi. L’auspicio è che comunue la vicenda si chiuda in tempi ragionevoli visto che c’è il precedente del congresso regionale dove a oltre 15 mesi dall’elezione del segretario (Luongo) ancora non sono composti gli organismi.

In ogni caso il tema “caldo” della riunione di ieri era definire una linea politica rispetto all’amministrazione comunale guidata da De Luca. E nella propria relazione il neo segretario cittadino Sarli ha aperto alla soluzione di un sostegno politico senza veti. Nulla di definito sul numero degli assessori e sulle eventuali deleghe. La relazione alla fine è stata approvata a maggioranza anche se non sono mancate le polemiche con l’area politica dei lacorazziani che ha chiesto prima del voto anche la verifica del numero legale.
I lacorazziani in precedenza avevano criticato la scelta di entrare in giunta con il partito di Rosa e Galella. In più da parte dei delegati eletti in quota Lacorazza è stato stigmatizzato il fatto che si faccia un accordo con De Luca senza definire strategie programmatiche e senza porre paletti politici - amministrativi. Insomma l’assemblea ha deciso per il dialogo e procedere sul sostegno amministrativo “per il bene della città e dei cittadini” ma per molti questo si traduce solo in un accordo per posizioni apicali e deleghe assessorili.
In ogni caso ora la parola tocca a De Luca e a FdI. La sensazione è che la vicenda non è chiusa. 

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