Salta al contenuto principale

Fronte comune per Matera 2019
De Ruggieri incontra il Pd

Basilicata

Tempo di lettura: 
4 minuti 7 secondi

MATERA - «Matera può avere di più ma serve un’azione coordinata ed a promuoverla deve essere il sindaco». L’input arriva dalla conferenza stampa del Partito Democratico in cui si parla di emendamenti alla legge di stabilità e di Matera 2019, da lì a poco il primo cittadino incontra Cosimo Muscaridola, Salvatore Adduce e i vertici materani di Pd e Api. Il punto di incontro è l’aver individuato una strada comune per affrontare le questioni sul tappeto.

«Lo scambio di opinioni e ipotesi  ha impegnato il sindaco e i componenti della delegazione, sono emersi alcuni aspetti sui quali è necessario concentrare le forze, a tutti i livell.

Matera non può non far pesare il suo ruolo e la necessità di dotarsi di servizi e strumenti che ne garantiscano lo sviluppo in un contesto europeo ed internazionale.

Ferme restando le richieste presentate dall’amministrazione comunale sia al Sottosegretario Claudio De Vincenti che ad altri esponenti del  Governo centrale (che si sono concentrate sullo sblocco dei vincoli del Patto di stabilità, sulla riorganizzazione degli uffici comunali, sul rifinanziamento delle legge 771/86 sui Sassi e sulla creazione di Zone a fiscalità di vantaggio),  l’incontro ha messo in evidenza tutti gli elementi che consentirebbero a Matera di affrontare in posizione concorrenziale la fase che condurrà al 2019» si legge in una nota ufficiale del Comune.

«Salvatore Adduce facendo riferimento ad uno schema contenuto anche nel Dossier di candidatura, non trascuri aspetti come i centri di produzione e formazione delle industrie creative, i centri di fruizione culturale e del turismo, la rigenerazione urbana, l’accessibilità e le grandi infrastrutture.

Caratteristiche che conducono a progetti come il Museo Demoetnoantropologico,  il recupero delle chiese rupestri, il progetto Matera verde e il nuovo sistema di parcheggi per un totale di investimenti previsti pari a 345 milioni di euro».

Una cifra di cui Adduce aveva già parlato nel corso della conferenza stampa: «si tratta di interventi che andrebbero a completare una serie di opere a cui il Comune deve far fronte, la cifra è coperta in parte dagli emendamenti già esistenti visti i 90 milioni in 3 anni che si chiedono per il rifinanziamento della 771 dei Sassi e i 60 per la cultura a cui si chiede di arrivare oltre i 28 già annunciati da Franceschini. Ne mancano altri 200 ma mi sembra che ci siano le condizioni per poterli recuperare all’interno di questa legge di stabilità e del lavoro lungo e ampio che si sta per fare adesso in commissione Bilancio alla Camera.

Bisogna però anche riuscire a superare questa sindrome elettoralistica che rifiuta qualsiasi proposta che possa arrivare, solo perchè magari arriva dalla parte sbagliata. L’intenzione io credo debba essere quella di andare tutti nella medesima direzione».

Nel corso dell’incontro in Comune De Ruggieri ha sottolineato che «Il compito che spetta ad una città come Matera, come ha ricordato il sindaco de Ruggieri, non può prescindere dallo sviluppo di condizioni che garantiscano la crescita e l’operatività e delle quali si farà interprete con il mondo politico istituzionale regionale e centrale.

Da parte sua, il sindaco ha concluso l’incontro confermando l’impegno comune che vede la città al centro di un’attività politico istituzionale che non può trascurare alcun passaggio».

L’impegno probabilmente già dei prossimi giorni sarà quello di provare, ammesso che non sia tardi, a mettere davanti ad un tavolo i parlamentari, i consiglieri regionali e i vertici cittadini per cercare di trovare una sinergia e di arrivare all’obiettivo di Matera 2019.

Insomma qualcosa pare muoversi anche se la strada e i risultati che si raggiungeranno lungo di essa restano ancora tutti quanti da verificare.

 «Uno dei problemi che abbiamo avuto fino a questo momento in città rimane quello di non aver avuto degli interlocutori politici con cui poter parlare e confrontarsi di queste questioni» ha spiegato il segretario cittadino Cosimo Muscaridola.

Sul ruolo del Pd nazionale e regionale nell’ambito di quello che dovrà essere il ruolo di Matera 2019 è intervenuto il consigliere regionale Roberto Cifarelli spiegando: «la Regione ha fatto la sua parte proponendo di fatto al Governo una serie di interventi infrastrutturali necessari come per esempio la Matera-Ferrandina che mi sembra intervento importante anche a prescindere da Matera 2019.

Di questo si è parlato per esempio con Delrio. Così come De Vincenti si occupa di programmazione e nel Masterplan per il Sud che si andrà a preparare certamente ci saranno delle voci anche su Matera 2019.

Il Pd? Non centra il colore politico, qui parliamo di un confronto istituzionale con il Governo e sarebbe stata la stessa cosa anche se al Governo ci fosse stato ancora Berlusconi».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?