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Nuovo Statuto regionale
Il Consiglio approva 75 dei 93 articoli complessivi

Basilicata

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POTENZA - Piano piano. Dopo 14 anni di attesa una decina di giorni in più non cambiano certo il mondo. Di certo per l’approvazione del Nuovo Statuto regionale c’è ancora da attendere. Ieri in Consiglio regionale si è proceduti abbastanza speditamente ma alla fine sono stati approvati solo i primi 75 articoli dei 93 totali. Per completare le procedure di analisi e voto su quelli che mancano e poi sull’approvazione finale dell’intera legge - è stato deciso in una riunione dei capigruppo ieri sera intorno alle 20 -  sarà necessaria un’altra riunione del Consiglio regionale fissata per il prossimo 15 dicembre.

Questo per consentire al presidente della Regione, Marcello Pittella di votare e quindi mettere il proprio nome tra i sì del voto epocale per il rinnovo della “Carta” delle regole. Il governatore infatti ieri sera tardi ha dovuto lasciare i lavori del Consiglio per il viaggio istituzionale negli Stati uniti, a New York.

In ogni caso sembra fatta. Certo il presidente della prima Commissione consiliare permanente, Vito Santarsiero continua a fare gli scongiuri e continuerà a farli fino all’ultimo momento ma viste come sono andate le cose sul voto articolo per articolo (e superati quelli più delicati) con l’approvazione praticamente all’unanimità quasi di tutti e 75 non dovrebbero esserci particolari difficoltà a superare lo striscione si arrivo. Sebbene con una ventina di giorni di ritardo rispetto alle previsioni iniziali.

In linea di massima è stata una seduta consiliare impostata sul rispetto delle posizioni politiche di ciascuna forza politica ma non con una rotta, quella dell’unità, raggiunta dopo 39 riunioni di Commissioni in cui le differenze di vedute erano già state limate. E quindi tranne qualche scontro (i dettagli nell’articolo a pagina 7) su emendamenti o questioni di principio i lavori sono andati avanti con scioltezza.

Rispetto a quanto affrontato ieri in aula sono stati approvati tutti gli articoli riguardanti il “Titolo primo” dello Statuto e cioè i principi fondanti. Il primo articolo in particolare stabilisce  che “la Regione rappresenta la popolazione della Basilicata e considera la intangibilità territoriale e l’unità territoriale delle comunità lucane come suo fine” ed assume “come fondanti i valori derivanti dal proprio patrimonio spirituale e religioso e dalle lotte civili e sociali dei lucani”. Approvati quindi anche gli articoli relativo al “Titolo secondo” dello Statuto che disciplina gli strumenti di partecipazione e gli organi di garanzia, l'iniziativa legislativa popolare, il diritto di petizione, l'istruttoria pubblica, i referendum abrogativo e consultivo. Di nuova istituzione è il referendum approvativo, per cui una proposta di legge di iniziativa popolare, secondo le disposizioni applicabili per il referendum abrogativo, prima di essere sottoposta a referendum approvativo se entro 90 giorni al Consiglio regionale non l’approva o non ne recepisca i contenuti.

Approvato quindi anche l’articolo 6 del Nuovo Statuto regionale che “nell’ambito della parità di genere, promuove il diritto alle pari opportunità tra donne e uomini, rimuovendo ogni discriminazione che impedisce tale parità”. Andando avanti a macchia di leopardo è stato approvato anche l’articolo 10 che riconosce “l’ambiente quale bene essenziale della collettività, ispirando i propri provvedimenti legislativi e amministrativi al principio di precauzione”.

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