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De Ruggieri-Verri, la tregua è già finita
Riesplode la polemica tra presidente e direttore Fondazione

Basilicata

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MATERA - De Ruggieri-Verri: la tregua è finita. E’ il ruolo e il coinvolgimento nel primo progetto dell’Open Design School di Joseph Grima a causare la nuova e pesante rottura tra il presidente della Fondazione e il suo direttore.

Un rapporto costellato di difficoltà e di asprezze che puntualmente riemergono nel tempo. Non certo una visione comune del percorso di Matera a capitale della cultura.

Stavolta De Ruggieri decide di prendere una posizione ferma e dura rispetto alla questione ed al comunicato diffuso solo lunedì scorso da Matera 2019.

E’ la parola ventriloquo a spiccare più di tutto quanto il resto, infatti De Ruggieri spiega: «Paolo Verri usa il metodo del ventriloquo per far parlare gli altri con la propria voce”.

«Con stupore leggo il comunicato stampa di Paolo Verri» aveva altresì aggiunto il primo cittadino, «in ordine alla affermata decisione di affidare all’architetto Joseph Grima la responsabilità di gestire la prima attività progettuale dell’Open Design School per la programmata riqualificazione  della Cava  del Sole.

Il Consiglio di amministrazione della Fondazione, nell’ultima seduta, si è limitato a impostare la legittimità delle procedure per affidare  risorse comunali alla progettazione innovativa e funzionale dello staordinario presidio rupestre.

Fermo restando il principio che la responsabilità finale, anche del coordinamento, appartiene al Comune di Matera, si è preso atto della liberale e gratuita disponibilità dell’architetto Mattia Acito a programmare e coordinare i  definiti livelli di progettualità, utilizzando una selezionanda professionalità di giovani energie locali e internazionali.

Questo convenuto percorso  procedurale non ha previsto la presenza dell’architetto Joseph Grima   e ha imposto la necessità di  un ulteriore atto decisionale una volta conosciuta la dimensione di spesa del progetto.

Per tale motivo – conclude il sindaco - e per acquisire questi elementi finanziari, è stata fissata per sabato 12 dicembre alle 10 presso il Comune di Matera una riunione a cui parteciperanno funzionari comunali, l’architetto Mattia Acito, gli assessori competenti e il consigliere comunale Saverio Vizziello, responsabilizzato in questo progetto culturale».

Insomma la sintesi della questione è che di Grima nelle decisioni che il Comune di Matera, a cui spetta comunque il compito di coordinamento, andrà a prendere non c’è alcuna traccia nella maniera più assoluta.

E proprio sul contributo del direttore artistico che ha portato Matera al risultato di capitale della cultura continuano a permanere delle differenze di vedute tra il direttore e il presidente della Fondazione.

I problemi che sembravano se non superati quantomeno accantonati dopo la decisione di Verri di rimanere con Matera e portarla fino al 2019 e di non accettare il ruolo e la proposta che gli è stata offerta da Emiliano come capo del dipartimento turismo della Regione Puglia.

La sensazione in quel momento era che la decisione voluta da Pittella e presa anche da Verri trovava sostanzialmente il primo cittadino di Matera come osservatore più o meno neutrale tra le spinte di continuità del presidente della Regione e quelle di rinnovamento che ancora oggi arrivano dalla sua maggioranza.

Evidentemente però non poteva che trattarsi solo ed esclusivamente di una tregua armata e come spesso accade in questi casi basta una parola magica, più precisamente un nome e un cognome cioè quello di Joseph Grima per ristabilire completamente la distanza che si era creata tra De Ruggieri e Verri.

Del resto che la scelta di Grima, in tempi non sospetti, non fosse piaciuta a De Ruggieri non è notizia nuova, così come il fatto che nella ricostruzione dell’incontro di Bruxelles di settembre Verri abbia accennato all’importanza della continuità anche rispetto al ruolo di Grima, accenno che De Ruggieri ha sempre ben evitato di fare sono l’esempio di un distanza siderale e sostanziale su questo tipo di argomento.

Con il passare dei giorni e delle settimane i problemi rimasti insoluti sono, così come era inevitabile, nuovamente tornati a galla e quella sorta di incomunicabilità sostanziale è emersa nuovamente. Di fatto la questione potrebbe tradursi nella classica buccia di banana ma l’aspetto fondamentale rimane uno. Verri conta ancora e considera fondamentale la collaborazione con Grima, De Ruggieri non ne vuol sentir parlare (altrimenti l’accenno in questione non avrebbe prodotto questo tipo di reazione). Sarà una delle questioni spinose da chiarire al più presto, con una linea di demarcazione (in questo caso molto sottile) che delineava nel Consiglio comunale aperto il presidente della Regione Pittella quando disse che «Non abdico al ruolo di guida e di direzione strategica che il cda della Fondazione Matera-Basilicata 2019 dovrà avere». Ora resta da capire se Grima è una risorsa che rientra nelle scelte o nelle competenze del direttore o nel ruolo di guida e di direzione strategica a cui Pittella, prima ancora che De Ruggieri, ha deciso di non abdicare. La questione tornerà di stretta attualità e l’ultima parola, questa è la sensazione, non sarà nè di Verri nè di De Ruggieri.

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