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Adduce riaccende la questione Tari
«E’ un salasso ingiustificato. Ridurre del 15%»

Basilicata

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MATERA - Questione Tari e Tasi ancora irrisolte. I cittadini attendono e sono orimai sull’orlo di una crisi di nervi, mentre dall’opposizione arrivano alcune proposte concrete sulla riduzione di una tassazione che, di giorno in giorno, rischia di mettere in difficoltà le economie di diverse famiglie materane.

E’ stato il capogruppo del Pd in Consiglio comunale, Salvatore Adduce, assieme a Pietro Iacovone e altri esponenti del centrosinistra materano, con l’assenso (ma non la presenza per motivi di lavoro) del consigliere a 5 stelle, Materdomini, ad illustrare alcune possibili novità. Mentre, nella sala Giunta del quinto piano del Palazzo di città, il clima era davvero pesante e le note dolenti, per le famiglie, si respiravano nel vociare prima, e nell’urlare poi, di alcuni cittadini particolarmente interessati e presenti alla conferenza, divenuta un incontro pubblico con il passare dei minuti.

Quindi, serve immediatamente la convocazione un Consiglio comunale straordinario, che Adduce ha assicurato chiederà in queste ore, per poter far fronte a diversi problemi. Dall’aumento esagerato della tassazione per la Tari, ai dubbi sulle aliquote Tasi da applicare. Una serie di difficoltà che ancora oggi, tra un litigio e l’altro, non è stato possibile superare. «Se volete posso crocifiggermi da solo - dice metaforicamente Adduce -. Ma questo non servirà a far pagare meno i cittadini o risolvere definitivamente la questione. Il bilancio non è, mi perdoneranno i ragionieri, una questione puramente ragioneristica, ma si fa con la politica, provando a spostare la leva della tassazione per non gravare troppo sui cittadini e soprattutto garantire equità. Ad oggi la Tari grava per il 65 per cento sulle famiglie e per il 35 per cento sulle attività commerciali e imprese. Si poteva anche redistribuire meglio questa spesa, oltre che diminuirla, perchè a conti fatti si possono risparmiare circa un milione e mezzo di euro, che porterebbero ad una riduzione del 15 per cento sulla previsione di bilancio fatta dall’attuale amministrazione, e dunque ad una riduzione di spesa per le famiglie».

Con Pietro Iacovone, si entra nel dettaglio dei calcoli fatti dai consiglieri di monoranza del centrosinistra. «Non c’è connessione tra le spese deliberate dalla precedente Giunta Adduce, tra l’altro imposte dalla chiusura della discarica di La Martella, e l’aumento spropositato varato dall’attuale amministrazione - ha spiegato Pietro Iacovone -. La delibera dei 400 mila euro poteva essere già rimodulata, calcolando che solamente 250 mila euro sono stati quelli spesi per il trasporto, a fronte del calcolo effettuato in precedenza, con una spesa di 2.805.000 euro. Anche sommando a questi i 727.000 euro circa delle spese per i servizi aggiuntivi, necessari dopo la proclamazione di Matera a Capitale della Cultura e dunque all’aumento delle presenze di turisti in città, si arriverebbe a 3,5 milioni di aumento, non agli oltre 5 milioni ipotizzati dalla Giunta De Ruggieri. Per questo noi chiediamo di procedere ad una revisione del calcolo della Tari per ridurre di almeno il 15 per cento le somme richieste ai cittadini e per far fronte a queste spese, di dare la possibilità ai cittadini di effettuare i pagamenti rateali fino al 30/6/2015 senza alcuna sanzione o oneri aggiuntivi». Anche sulla Tasi continuano i dubbi. Adduce spiega la sua idea. «Personalmente pagherò l’1 per mille, la quota standard stabilita per legge nazionale, poi dopo la sentenza del Tar di Basilicata, al quale ha fatto ricorso il Ministero dell’Economia, capiremo se dover pagare il restante 0,6 per mille o lo 0,8 per mille. Anche in questo caso chiediamo che non si impongano ulteriori sanzioni ai cittadini, optando per il ravvedimento operoso, ma senza ulteriori more».

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