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Speranza e Renzi sul volo di Stato
Il viaggio finisce nel mirino del M5S

Basilicata

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POTENZA - Da Potenza a Roma insieme, sullo stesso volo di Stato che nella mattinata di mercoledì aveva portato il premier Renzi nel capoluogo lucano per assistere alle esequie del segretario Luongo. E il giorno dopo è polemica. Non tanto perché (come pure qualcuno ha fatto notare, come il giornale “Il Tempo”) l’ex sindaco di Firenze che, in tempi di spending review, aveva promesso tagli anche  alle spese di rappresentanza, ha preferito volare in elicottero per prendere parte ai funerali. Per di più in qualità di segretario del Pd e non di presidente del Consiglio. Quanto piuttosto per la presenza a bordo, nel viaggio di ritorno, dell’ex capogruppo Dem, Roberto Speranza. Se infatti la prima opposizione è facilmente superabile con le ragioni di sicurezza che hanno reso necessario l’elicottero “blu” per Renzi, il Movimento 5 Stelle chiede invece cosa ci facesse il giovane deputato lucano sullo stesso volo. E’ il senatore pentastellato, Vito Petrocelli (nella foto a sinistra), ad alzare il polverone chiedendo addirittura una smentita da parte dei diretti interessati. «Altrimenti - sentenzia - sarebbe gravissimo.  Niente può giustificare la presenza sul velivolo di Stato, pagato con i soldi dei cittadini, di un rappresentante politico».

Chiaramente, la presenza del deputato sul velivolo, di per sè non ha comportato un esborso aggiuntive di risorse, visto che il volo era già in programma. Resterebbe però il problema: in qualità di quali ragioni istituzionali Speranza ha viaggiato a bordo “volo blu”? La notizia aveva suscitato curiosità già nell’immediato, ma, più che altro, per gli aspetti politici: Speranza, a capo della minoranza Dem, punta a essere il principale antagonista del premier segretario. Eppure, l’ex capogruppo alla Camera, riesce a portare Renzi a Potenza, lì dove ci si aspettava che una visita in Basilicata fosse stata più probabile per invito del super renziano presidente Pittella. E poi quel viaggio di ritorno insieme che, anche se per poco, è sembrato un voler porgere un ramoscello di ulivo, per una tregua rispetto alle solite beghe politiche  intestine. Ma la questione che pone il senatore Petrocelli è ben diversa. Da quello che si apprende da fonti vicine a Speranza, sarebbe stato il presidente del Consiglio a invitare il capo della minoranza sul volo di Stato. C’è da dire che non è di certo il primo polverone che si alza sugli spostamenti di Renzi. E soprattutto non è la prima volta che il premier condivide il viaggio con ospiti a bordo. E’ diventato un vero e proprio caso lo spostamento a Cernobbio, lo scorso 6 settembre. Alcuni giornali calcolarono il costo a carico dei contribuenti   per ogni ora di volo. E quella volta, insieme al presidente del Consiglio, c’era anche la deputata Anna Scasi. Non per tutti, però, la polemica è fondata. Sul web gira la laconica risposta dell’ex segretario Pd, Erminio Restaino, che non ha bisogno di troppi commenti.

m.labanca@luedi.it

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