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Pittella - Lotti, si tratta ancora
per la segreteria regionale

Basilicata

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PITTELLA, Lotti. Pittella, Speranza. Ancora Pittella e Lotti. Con la sorpresa dell'incontro chiarificatore tra Speranza e Lacorazza. Insomma, quella di ieri è stata una giornata che potrebbe rivelarsi epocale per i futuri assetti del Partito democratico della Basilicata. Tutto a Roma.

In sintesi: c'è stato un veloce incontro ieri pomeriggio tra Luca Lotti e Marcello Pittella. Una sorta di blitz con successivo aggiornamento a cena (possibile che li abbia raggiunti anche Gianni Pittella) per affrontare un bel po' di questioni. Quelle che saranno le eventuali decisioni e prospettive si sapranno meglio solo nelle prossime ore, probabilmente. Ma non solo Pittella e renziani al centro del campo.

Il presidente della Regione ieri pomeriggio si è incontrato anche con il leader della minoranza dem Roberto Speranza. Due quindi i fronti. Si va avanti sull'asse chiarificatore tra i due blocchi. Ma a quanto risulta c'è ancora da fare e da verificare. In buona sostanza, fermo l'assunto che si dovrebbe riuscire a evitare il commissariamento romano della segreteria regionale rimasta vuota dopo la scomparsa di Antonio Luongo e che il neo segretario - una sorta di reggente per traghettare il partito verso il congresso vero e proprio che non può essere svolto comunque prima della prossima primavera - che verrebbe quindi eletto in assemblea con il voto dei cento delegati eletti nel congresso del 2014 sarà un renziano c'è poco altro di definito.

I nomi che circolano sono sempre gli stessi: da Giuzio a Robortella, da Polese a Braia fino al più suggestivo Marcello Pittella stesso (in questo caso sarebbe davvero un traghettamento).

Più chiaro e non atteso (non era trapelato nulla alla vigilia) quello che sarebbe avvenuto invece in un faccia a faccia nel pomeriggio tra l'ex capogruppo della Camera dei deputati e il presidente del Consiglio regionale. Roberto Speranza e Piero Lacorazza hanno di fatto superato tutte le incomprensioni degli ultimi tempi.

In buona sostanza i due ex enfant prodige diessini “allevati” da Luongo avrebbero fatto pace e non solo. Insomma l'area Speranza ha ritrovato anche in Basilicata un altro protagonista del calibro di Lacorazza.

Da quanto si è appreso, la cosa non creerebbe freni all'asse Speranza – Pittella. Anche se lentamente, pare che nel Pd si stia lavorando a un post Luongo nel segno dell'unitarietà.

Questo per quanto riguarda le dinamiche romane. Ma nelle stesse ore anche nei territori lucani la vicenda veniva seguita con crescente interesse. Tanto che da parte dei renziani della prima ora della zona Sud della Basilicata c'è la richiesta di non chiudere la vicenda della successione di Antonio Luongo solo ai livelli romani.

In pratica una fetta dell'area renziana chiede un incontro interlocutorio allargato a tutta l'area  lucana prima di eventualmente chiudere su un nome e su una scelta definitiva. Difficile che ciò possa avvenire vista la straordinarietà della situazione: solo con un'operazione rapida a livello locale (con il placet di Roma) si  scongiurerebbe il commissariamento. Le classiche liturgie del Pd per questa volta sembrano non poter essere svolte: il Pd di Basilicata a causa della scomparsa improvvisa di Antonio Luongo e della mancanza dei quadri dirigenti non completati (lo stesso Luongo non ci è riuscito) al momento è senza una guida. Situazione che in un senso o nell'altro deve essere chiusa. In ogni caso sono ore febbrili.

s.santoro@luedi.it

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