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Il possibile retroscena
svelato in diretta radio

Basilicata

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POTENZA - Una «strategia» per far dichiarare il dissesto del capoluogo all’amministrazione De Luca, addossarne le colpe all’ex sindaco, e poi “salvare Potenza” dalla Regione. Liberando il primo cittadino dall’abbraccio dei suoi sostenitori di Fratelli d’Italia.

A delinearla sarebbe stato il governatore in persona, Marcello Pittella, secondo la clamorosa ricostruzione di un incontro che sarebbe avvenuto all’indomani della vittoria di De Luca al ballottaggio delle scorse amministrative.

Il retroscena è stato trasmesso ieri mattina nell’ultima puntata di “Comunicare per cambiare”, su Radio Potenza Centrale. In studio era presente l’ex sindaco Vito Santarsiero, attuale consigliere regionale del Pd, che si è detto «sconcertato» da quanto sentito. Quindi ha chiesto a De Luca di dimettersi o di denunciarne gli autori, a cominciare dal patron di Radio Potenza Centrale Giuseppe Postiglione, candidato alle scorse amministrative proprio a sostegno di De Luca.

Stando al servizio “recitato” (che da ieri pomeriggio si può ascoltare su youtube) l’incontro si sarebbe svolto «in segreto», in una stanza del palazzo della giunta regionale, piena di faldoni al punto da sembrare «un magazzino».

De Luca sarebbe arrivato dal governatore con 2 consiglieri regionali: il fidatissimo Mario Polese (Pd) e Aurelio Pace (Ppi) dell’opposizione. Più il suo «candidato di punta in consiglio comunale». 

Una volta seduti il neo-primo cittadino avrebbe chiesto «aiuto» al presidente della Regione, date le voci sullo stato critico delle casse comunali. Al che Pittella avrebbe ricordato di aver suggerito «mille volte a Vito (Santarsiero, ndr)» di dichiarare il dissesto. Cosa che quest’ultimo non aveva mai voluto fare. Quindi avrebbe tratteggiato la «strategia», che prevedeva di «evidenziare le colpe facendole ricadere su Santarsiero».

Senza concedere nulla al compagno di partito, che all’epoca nel Pd gli stava facendo ancora opposizione. 

Pittella avrebbe suggerito a De Luca di nominare «una task force che certifichi la irreversibilità dei conti». Poi «spazio al lavoro di Polese e Pace» che avrebbero dovuto «lavorare» sul Consiglio regionale «per far votare quello che chiameremo “Salva Potenza”». Ma a condizione che Gianni Rosa dei Fratelli d’Italia restasse all’opposizione.

«Io come presidente pure dovrò fare un po’ di baccano». E’ il virgolettato attribuito a Pittella. «Inizialmente dovrò dirmi contrario per salvaguardare la posizione anche con tutti gli altri comuni in difficoltà, ma tu devi sostenere l’importanza del ruolo di capoluogo per l’intera Regione». Un consiglio che sarebbe stato raccolto da De Luca con grande sollievo.

l.amato@luedi.it

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