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Quelle parole rinnegate su Verri
Il presidente Pittella cambia idea

Basilicata

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MATERA – Ci risiamo. E’ un’attrazione fortissima a cui non si riesce a resistere quella tra Paolo Verri e Michele Emiliano. A farne le spese ancora una volta Matera 2019, il suo progetto “abbandonato” alla ragion di Stato e dei rapporti della politica anche dal presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella. Un presidente che aveva tracciato solo due mesi fa un cammino di scelta molto chiaro che diceva “no al doppio incarico per Verri”. Oggi evidentemente quel no è diventato un sì. Perchè in due mesi cambia il mondo e perché evidentemente troppi “No” ad Emiliano non si possono dire. Eppure a pagarne le conseguenze rischia di essere Matera 2019, quel progetto di cui proprio Pittella aveva parlato nel Consiglio comunale aperto di settembre e che oggi subisce un’altra battuta di arresto. Oggi più di ieri, c’è molta confusione, ci sono domande che meritano delle risposte e c’è soprattutto un malcontento solo sopito che sta, stavolta giustamente ed inevitabilmente, finendo per riemergere.

Nel mezzo evidentemente Marcello Pittella che aveva pronunciato solo un paio di mesi fa parole chiare, aveva parlato di una Ferrari lanciata che non può permettersi di cambiare conduzione, della necessità di avere una persona alla guida di questa Ferrari che si dedichi a Matera 2019 a tempo pieno, del fatto che il direttore avrebbe avuto il suo ruolo e la guida politica sarebbe toccata alla Fondazione, alla Regione in particolare. Parole che rientravano in un ragionamento ancora più ampio che riportava tutto a Matera 2019, la stella polare su cui lavorare senza soluzione di continuità. Oggi la notizia della nomina di Verri a commissario straordinario di Puglia Promozione con la benedizione di Pittella tradisce i buoni propositi che erano stati messi in campo. Viene meno soprattutto il principio fondamentale che aveva impedito che Verri accettasse di diventare capo dipartimento Turismo e Cultura alla Regione Puglia rimanendo direttore di Matera 2019, il no al doppio incarico di Pittella. Cosa è cambiato in due mesi? Perchè non si può essere capo dipartimento in Puglia ma si può fare il commissario straordinario di Puglia Promozione mantenendo la carica di direttore di Matera 2019? E’ questa la domanda che meriterebbe una risposta dal presidente della Regione, che era riuscito nella difficile impresa di sedare i malumori perchè non  ce lo nascondiamo nella maggioranza di De Ruggieri la conferma di Verri la volevano davvero in pochi, quasi nessuno.

E invece le scelte di Pittella era state inghiottite senza colpo ferire da una maggioranza che scalpitava ma che al tempo stesso masticava amaro e accettava, a denti stretti, la conferma di Verri. Una convivenza forzata di cui si sentiva l’eco.

Solo pochi giorni fa sui bandi dell’Open design school, sul ruolo di Joseph Grima De Ruggieri e Verri si sono pubblicamente scontrati e il sindaco ha dato del “ventriloquo” al direttore della Fondazione. Oggi le polemiche si riaccendono, le richieste di scegliere, di non poter avere l’uno e l’altro, di dover lasciare la direzione di Matera 2019 si rincorrono. E anche chi ha compreso che non si poteva arrestare una Ferrari lanciata a 300 allora per cambiare il direttore (la metafora pittelliana) si chiede perchè sia possibile un pit stop che renda Verri per metà direttore a Matera e per l’altra commissario straordinario a Bari. Un ruolo tra l’altro molto delicato e che richiede tempo, impegno, abnegazione.

Non una consulenza di breve durata. Un autogol che finisce per porre ancora una volta in controluce il progetto di Matera 2019, perchè va bene la sinergia con Bari, con la Puglia e con Emiliano ma nell’ambito di una conduzione che rimanga inalterata e che veda ancora una volta Matera e la Basilicata avere il ruolo di centro e di guida di questo tipo di processi. Perchè, questo ad Emiliano andrebbe ricordato, la nomina è arrivata a Matera che è aperta a collaborare ma senza invasioni di ruoli. Un concetto non proprio chiarissimo al presidente della Regione Puglia. E così la sinergia la guida Emiliano, la avalla Pittella e la subisce rimanendo in silenzio De Ruggieri. Quasi quasi potrebbe convenire proporre ad Emiliano ed alla Puglia di entrare da soci anche nella Fondazione, in modo da mettere “mani e piedi” nel progetto Matera 2019.

Ad avallare questo scenario non ci stanno i pezzi della maggioranza che da Matera si Muove a Lavoro e Sviluppo non hanno mancato di attaccare duramente questo tipo di scelta. Ma di risposte non se ne vedono e non ce ne saranno. Nè convincono le rassicurazioni di Verri perchè qui non si tratta di un progetto nazionale o internazionale, non si tratta di una consulenza o di un rapporto di amicizia con la Puglia da salvaguardare, c’è un piano di sviluppo e di impegni a tempo pieno a cui non ci si può sottrarre.

Ed allora rimaniamo alle rassicurazioni di Pittella che diceva no al doppio incarico, che chiedeva un direttore a tempo pieno per Matera 2019, che non voleva cambiare guida ma voleva chiarire beni ruoli e strategie. La posizione e l’idea di base doveva essere ancora quella. Ed allora in due mesi che cosa è cambiato? La conferma di Verri  resta la stessa la soluzione migliore (non l’unica) per Matera 2019  anche con le difficoltà di rapporto e i malesseri di ordine politico ma a patto che si dedichi a Matera 2019 per 25 ore su 24. Non ad ogni costo. Non con il doppio incarico. Pittella non dia retta a noi ma ascolti sè stesso. Il suo intervento in Consiglio comunale a Matera, la sua conferenza stampa. Tenga fede a quelle parole.. Perchè in due mesi nulla è cambiato. A Matera 2019 serve un direttore a tempo pieno. Se è Verri meglio, se no pazienza.

p.quarto@luedi.it

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