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Si prende tempo sul post Luongo
Proseguono le trattative con Roma

Basilicata

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POTENZA - Non sarà una passeggiata. Pareva che la vicenda del post Luongo si fosse avviata in discesa con una soluzione condivisa (qualunque fosse in area renziana) e in un tempo stretto. Non immediatamente ma comunque in pochi giorni. E invece la situazione si è complicata. Troppe le sensibilità interne all’area Renzi con troppo spesso visioni diametralmente opposte.

Per questo la questione si è arenata. Ovvio però che non rimane troppo tempo. Da Roma la richiesta è fare presto. Il Pd lucano insomma se si vuole evitare il commissariamento bisogna comunque procedere spediti e individuare una soluzione. Altrimenti con un partito senza guida la soluzione “commissario” prenderebbe di nuovo quota.

Che però qualcosa non stia andando per il verso giusto lo conferma il tweet del consigliere regionale Mario Polese che ieri a un certo punto ha scritto: «Segreteria del Pd della Basilicata: sbagliato pensare a una partita ed io non la gioco. Sì a traghettatore autorevole. Congresso entro fine 2016».

Insomma Polese che pure era uno dei papabili (magari non il primo) si tira fuori dalla “contesa”. Perchè evidentemente di contesa si tratta. Anzi qualcuno bene informato parla addirittura di scontri verbali non proprio amichevoli.

In ogni caso lo stato dell’arte consegna una situazione per il momento in fase di stallo con il governare Marcello Pittella a tentare di mediare da un lato con Roma per evitare il commissariamento o comunque per evitare contrapposizioni tra i livelli romani e i livelli locali (non c’è dubbio che il commissariamento alzerebbe la “febbre” nei vari territori) e dall’altro a cercare di smussare gli angoli nella propria area di riferimento politico.

I non renziani, guidati da Roberto Speranza, invece sembra che non si stiano scomponendo. La sensazione è che l’ex capogruppo della Camera dei deputati abbia “accettato” di non poter incidere sulla scelta dell’eventuale reggente. Sul profilo sì, ma non sul nome. Per questo particolari fibrillazioni nella minoranza dem lucana non ce ne sono. Anzi, con l’abbraccio tra Lacorazza e lo stesso Speranza sembra che si stia lavorando più sul profilo politico e sulle postazioni organigrammatiche a media lunga scadennza che sulla vicenda del post Luongo.

Per fare un borsino comunque, a oggi resiste l’ipotesi di elezione (attraverso il voto dei 100 delegati in asseblea regionale) a segretario di Marcello Pittella come reggente di garanzia per tutte le anime interne al Pd ma con una carica breve giusto il tempo per organizzare e svolgere un nuovo congresso. Subito dopo c’è lo spauracchio del commissariamento. Mentre per le altre ipotesi (meno favorite) continuano a circolare i nomi dei consiglieri regionali renziani (Giuzio, Robortella e Polese che però con il tweet si tira fuori dalla mischia), dell’assessore Braia e della parlamentare Maria Antezza. In ogni caso i tempi si allungano ed è difficile che si possa concretizzare la soluzione definitiva entro Natale.

s.santoro@luedi.it

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