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Pittella smentisce la teoria del complotto
«Non ho mai voluto il dissesto di Potenza»

Basilicata

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POTENZA - Il presidente della Regione ieri alla manifestazione enograstronomica promossa da Roberto Falotico non le ha mandate a dire. Insomma a due giorni dall’esplosione mediatica dice la sua e lo fa con lo stile da chi preferisce le parole come sono. La vicenda è quello di un presunto incontro con De Luca in cui sarebbe stato deciso il dissesto del Comune di Potenza.

Il governatore ha tuonato: «Ho incontrato Dario De Luca centinaia di volte e sono amico di Vito Santarsiero a coi voglio bene. Posso dire con assoluta certezza che la vicenda è stata ricostruita in maniera veramente fantasiosa e non mi sfugge la strumentalità di tutta la vicenda».

E quindi ha aggiunto ancora: «Io non lo so di cosa si stia parlando. So che a questo punto deve mettere tra me e i miei interlocutori un metal detector (ironia sottolineata da una risata tra il pubblico ndr). So che ci sono le carte e i documenti che attestano che ho lottato e sono sempre stato contrario all’ipotesi del dissesto. Poi viste le carte e l’impossibilità di fare altrimenti come Regione mi sono impegnato a fare in modo che i cittadini di Potenza non venissero danneggiati con la mancanza dei servizi». Pittella quindi ha parlato dei 32 milioni regionali per il “Salva Potenza”. «Che mi hanno anche messo in difficoltà nei territori con tanti Comuni che chiedono lo stesso...».

Pittella quindi ha proseguito con la domanda,  «ma io poi mi chiedo. Cosa centro?» aggiungendo quindi: «Davvero la gente pensa che io mi metto di notte e faccio trame? Io sono il presidente della Regione. Non faccio riunioni carbonare ma alla luce del sole. Prendo il toro per le corna e chiedo ai lucani di farmi lavorare e giudicarmi alla fine».

Ma non ha parlato solo delle questioni relative a Potenza città e al dissesto. La prima parte dell’intervista condotta da Margherita Sarli, ha riguardato la parte programmatica del governo regionale. Dalla necessità di potenziare le infrastrutture, all’efficientamento energetico, alla digitalizzazione e alla centralità del turismo.

Poi le parti più “delicate”. Sul petrolio, Pittella ha rivendicato i risultati ottenuti tuonando: «C’è stata una straordinaria opera di disinformazione e strumentalizzazione. Ma i risultati ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. Poi se qualcuno non vuol vederli non ci si può far nulla».

Altro tema delicato è quella della segreteria regionale. Pittella ha subito ricordato Antonio Luongo ispirando un lungo applauso della platea. Poi ha proseguito sull’ipotesi che sia egli stesso il successore: «Credo che Antonio ci lascia un compito straordinario. Non sarà facile. Credo che il Pd per scongiurare il commissariamento da Roma che creerebbe molti problemi deve trovare una soluzione unitaria. Se mi dovesse essere chiesto di farlo non mi tirerei indietro. Ma ho già tante cose da fare e il lavoro è enorme. Ci sono anche altre persone come me in grado di assicurare unità. Ma non dobbiamo continuare ad alimentare divisioni. Io vedo che ci sono tentativi per destabilizzare ma vanno evitati». E per finire sulla giunta al comune di Potenza: «Io ci ho messo 10 giorni per fare la giunta regionale. Quando ho visto che non mi arrivavano nomi ho scelto io. Lo stesso credo valga sempre. Le cose si devono fare e basta con il gioco dei numeri: due più due, più uno con il gossip delle deleghe. Non se ne può più».

In ogni caso sul clamore del caso dissesto sulla pagina Fb di “Radio Potenza centrale” c’è stata una frenata. Questa una parte della nota: «(...)  Tutte le valutazioni politiche dopo la nostra ricostruzione non spettano a noi. Ha ragione Pace, nel servizio abbiamo racchiuso in due minuti ciò che è avvenuto in un'ora e più, una sintesi giornalistica con alcuni pezzi testuali. Come è altrettanto vero che dice bene De Luca quando afferma che Pittella non ha mai chiesto direttamente di attaccare Vito Santarsiero. È tanto vero che non ci siamo sognati nemmeno di dirlo, abbiamo sostenuto che era stato detto che fosse necessario fotografare la situazione sui conti e sulle responsabilità (...)».

s.santoro@luedi.it

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