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De Luca presenta la spending review
ma torna a smentire la “strategia” del dissesto

Basilicata

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La conferenza stampa di ieri mattina del sindaco Dario De Luca (secondo da sinistra). Foto Andrea Mattiacci

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POTENZA - «Io credo che l’albero vada giudicato dai frutti, quindi aspettiamo i frutti prima».

Il sindaco di Potenza Dario De Luca risponde così rispetto alle accuse che in questi ultimi giorni gli stanno piombando addosso: prima con quella che è stata chiamata “operazione verità” dalla vecchia giunta Santarsiero, poi col clamore sul presunto accordo con il presidente regionale Pittella rispetto al dissesto, ricostruito da Radio Potenza Centrale.

«E’ falso – dice durante la conferenza stampa indetta per presentare la sua spending review – e verranno presi dei provvedimenti. Quando il dibattito scende a questi livelli sono infastidito più da cittadino che da sindaco. Tuttavia, da uomo della politica da un anno e mezzo ho imparato ormai a chiedermi a chi giova tutto questo».

Sulla conferenza dell’attuale consigliere regionale Vito Santarsiero e i “suoi” aggiunge: «E’ più che legittima. Quello che non condivido è il messaggio che è stato voluto mandare e cioè che io avrei lavorato per screditare il suo operato. Non è così. Più e più volte ho ribadito che bisogna guardare al futuro e non al passato».

A cominciare dal dissesto, «che – ribadisce – è una condizione giuridica stabilita dal Testo unico, verificata da un organo terzo che è il collegio dei revisori dei conti che già con Santarsiero era super partes, svincolato dalla politica e nominato per sorteggio dal prefetto. Il pre-dissesto – dice rispondendo alla versione di Santarsiero su quello che si poteva fare per evitare il dissesto – è una procedura opzionale cui possono ricorrere le amministrazioni in difficoltà che non siano in dissesto in una condizione di partenza e non è il caso nostro».

Invita poi a guardare al dissesto sotto un altro aspetto: «E’ un atto di estrema tutela dell’amministrazione in quanto non la rende più aggredibile dai creditori» e ricorda: «La delibera fu approvata in consiglio  all’unanimità, con  25 voti favorevoli su 32».

Anche l’ipotesi dell’utilizzo dei 10 milioni di euro derivanti dal contenzioso con i residenti di Macchia Giocoli, sempre avanzata da Santarsiero per ovviare al dissesto, sarebbe inesatta per De Luca: «Innanzitutto sono 5 milioni e non 10 – dice – stiamo comunque lavorando con il nostro ufficio legale per trovare un accordo. Anche qualora la causa fosse portata avanti non incasseremmo più di 3 milioni di euro».

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