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Galella: «Spero si adeguino alla linea
del partito. La coerenza è la prima cosa»

Basilicata

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POTENZA – «De Luca sta per mandare all'aria tutto il lavoro fatto in questi mesi, proprio quando eravamo sul punto di raccogliere dei grandi risulati, come i lavori previsti dalla rimodulazione dei fondi europei. Frutto di un impegno portato avanti con i valori nel dna del centrodestra: lotta agli sprechi e trasperanza negli appalti. Un grande peccato, visto che ora tutto finirà nelle mani di chi in questi anni ha dimostrato di agire in base a ben altri principi».

Il capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio comunale, Alessandro Galella, commenta così la Giunta delle larghe intese che dovrebbe nascere sulla base dell'accordo tra il sindaco e il partito democratico. All'indomani del documento con il quale il suo partito ha già provveduto a revocare l'appoggio politico al primo cittadino.

Non un atto «preventivo», troppo in aticipo rispetto alla eveluzioni politiche del caso, precisa Galella. «Avevamo programmato un percorso con il sindaco per illustrare ai cittadini i frutti di questo primo anno di lavoro. Un incontro c'è stato. Ed è risultato già sospetto che il sindaco prendesse tempo rispetto alla programmazione della seconda tappa».

A questo si sono aggiunti i diversi incontri che il sindaco ha tenuto con il segretario dem, Enzo Sarli. E l'annuncio da parte dello stesso primo di cittadino di trattative per così dire avanzate. Quindi la dura reazione di Fdi. «Non è la prima volta che questo accade. E non vogliamo essere logorati in questo modo, era ora di mettere fine a una telenovela che va avanti da troppo tempo». Anche se questo punto fermo dovesse comportare l'espulsione dal partito dai due assessori FdI, Coviello e Bellettieri, che De Luca sarebbe pronto a confermare nel nuovo esecutivo. E su questo aspetto Galella chiarisce: «La revoca del sostegno a De Luca non è né una questione di principio, né una scelta piovuta dal cielo. Da quando è emersa l’ipotesi di un accordo con il Pd abbiamo tenuto diversi incontri con i tesserati. Da cui sono emerse posizioni chiare: nessun accordo con i dem. Non abbiamo nulla in comune con chi ha governato negli ultimi 25 anni. E mi chiedo come De Luca che in campagna elettorale si è presentato come l'uomo che avrebbe scardinare quel sistema, ora possa stringere accordi con chi quel sistema l'ha creato. Noi ci siamo dati una regola: la coerenza. E se devo essere sincero non credo che la città possa capire la scelta contraria. Nè quella di De Luca, nè quella del Pd: come fa un partito ad appropiarsi di un sindaco che li ha sfidati in campagna elettorale? Mi sembra gravissimo. A nostro avviso bisognava andare avanti con la Giunta attuale, fino a quando l'avrebbero consentito i numeri in Consiglio. Saremmo stati disponibili anche a un governo di soli uomini di fiducia del sindaco. Avremmo rinunciato ai nostri posti nell'esecutivo. Ma un accordo con il Pd è impossibile da convidere».

Infine, sul caso dei due assessori che ora rischiano di essere espulsi del partito, il capogruppo aggiunge: «Ci auguriamo vivamente che possano adeguarsi alla linea del partito. Anzi, speriamo che siano proprio loro l'ago della bilancia determinante, per un passo indietro da parte di De Luca, affinché riveda le sue scelte. Altrimenti sarà il nazionale a decidere sulla loro permanenza in Fratelli d'Italia».

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