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L'ex sindaco Adduce all'attacco
«Maggioranza minestrone»

Basilicata

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MATERA- "Alla prima prova impegnativa la maggioranza minestrone si è regolarmente dissolta". Le parole di Salvatore Adduce sulla questione, non affrontata per mancanza del numero legale, dei debiti fuori bilancio in Consiglio comunale ha tenuto banco nel corso della conferenza stampa che il Pd e il centrosinistra hanno convocato per il pomeriggio di ieri a Matera. Le notizie relative all'ultimo Consiglio comunale al centro della massima attenzione possibile con l'uscita di alcuni consiglieri di maggioranza che ha fatto mancare i numeri su un punto che parlava di di discarico del tesoriere per un pignoramento ma che in realtà si riferiva a 15 debiti fuori bilancio per oltre un milione di euro da diver riconoscere nel corso del Consiglio. Necessità che costringerà probabilmente ad un nuovo Consiglio comunale per completare l'ordine del giorno domani mattina nell'ultimo giorno dell'anno. "Non sfuggono le ragioni politiche che soni alla base di quanto avvenuto". Adduce ricorda anche insieme a tutto il Pd che "solo dall'esame del documento trasmesso il 23 dicembre alla commissione bilancio si evince che in effetti si tratta di una proposta di deliberazione di debiti fuori bilancio, 15 esattamente per un totale di 1.146.766,75. La proposta di deliberazione così come ci è stata trasmessa induce in errore per hè contiene il riconoscimento di u  debito fuori bilancio con un procedimento ad hoc che non è stato osservato" viene ancora aggiunto e sottolineato nel corso della conferenza stampa.

La questione ovviamente assume anche un contorno più prettamente politico che richiederà uno sforzo di compattezza da parte della maggioranza per non tramutarsi da una situazione tecnica legata al passato in un caso vero e proprio.

Per quanto ancora riguarda il Pd e il centrosinistra soddisfazione è stata anche espressa per la questione  della Tari e l'approvazione di un ordine del giorno che ne definisce una sorta di compensazione per l'anno 2016, compensazione che ha di fatto il carattere di una riduzione. "Avevamo ragione quanto a più riprese in passato avevamo chiesto alla giunta di ricalcolare la tassa sui rifiuti.

 Nel documento approvato", dicono dal Pd e dal centrosinistra, "qualora tale riduzione non possa eseguirsi per espressi impedimenti normativi nell'anno 2015, la somma eccedente richiesta e lagata per la Tari 2015 dovrà essere a tutti gli effetti considerata un versamento a compensazione dell'anno 2016 corrisposto per ogni singola utenza domestica". Il centrosinistra ha considerato questo odg votato comunque all'unanimità in Consiglio comunale come una propria vittoria nell'ambito di una questione che ha infuocato di fatto gli animi anche nelle ultime ore e messo mano duramente alle tasche dei cittadini. Per motivi ampiamente dibattuti.

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