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Norma "salva precari" ed Egrib
Arriva il sì del Consiglio regionale

Basilicata

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POTENZA - In Consiglio regionale passa la norma “salva precari” della Regione: 176 contratti in scadenza a fine anno che verranno prorogati fino a dicembre 2016.

Tra questi anche quelli del Po Fers e Fesr in attesa del bando che affiderà a un’azienda esterna la consulenza tecnica sui fondi europei. Un provvedimento che passa a maggioranza, nonostante le accuse in aula del consigliere di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, contro «una norma per tutelare i raccomandati” visto che i 176 sono stati scelti con chiamata diretta e senza concorso pubblico. Accuse “smontate” dal presidente Pittella che intervenendo nel corso del dibattito ha difeso le professionalità oggetto della proroga: «Si tratta di persone che hanno guadagnato una certa credibilità.

Diamo merito a chi come loro ha fatto sforzi importanti che ci danno prestigio nazionale consentendoci una rendicontazione puntuale». Poi ha spiegato la scelta di esternalizzare il servizio: «Non potendo stabilizzare questo personale precario pensiamo alla esternalizzazione. Abbiamo predisposto una pubblica gara. Questo bando - ha concluso Pittella - darà la possibilità a tutti di poter competere. L’alternativa sarebbe stata quella di mandare a casa decine e decine di persone. E sinceramente non me la sono sentita. Viceversa la via prescelta consentirà a tutti di potersi mettere in gioco, fidando sulla propria professionalità. Una professionalità da mettere al servizio della Regione e dei suoi cittadini». Ma per il consigliere Rosa si tratta di un’altra scelta poco trasparente visto che l’azienda privata potrà assumere a proprio piacimento, mortificando i tanti giovani lucani «che non hanno santi in Paradiso».

Il presidente Pittella ha poi aggiunto: «In questa legislatura abbiamo deciso di dire stop al precariato di concerto con i sindacati e associazioni di categoria». Ieri pomeriggio hanno firmato i contratti dei dottori forestali, poi toccherà ai precari Alsia, mentre quindici vincitori di concorso, i geometri ex Arbea, sono stati già assunti. «Abbiamo stabilizzato con procedure corrette, recuperando le quote assunzionali sia dei disabili che per le progressioni verticali», ha aggiunto il governatore. Ma i momenti di tensione in aula si sono registrati nella discussione sulla graduatoria dei giornalisti selezionati tramite concorso. Rinviato, invece, il dibattito sul referendum in tema di petrolio, dopo l’emendamento del Governo alla legge di Stabilità che raccoglie parte delle istanze avanzate dalle regioni in tema di estrazioni. Infine, l’aula ha approvato a maggioranza il disegno di legge che istituisce l’Ente di governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata (Egrib).

Il nuovo ente svolgerà funzioni di coordinamento, alta vigilanza, programmazione e indirizzo in materia di risorse idriche e rileverà i compiti svolti dall’ex Aato idrico in materia di servizio idrico integrato e quelli svolti dall’ex Aato rifiuti in materia di gestione integrata dei rifiuti.

Organi del nuovo ente l’Assemblea (composta dai sindaci, dai presidenti delle Province e dal presidente della Regione) e il suo presidente, l’amministratore unico e il revisore unico. L’Egrib è articolato in dipartimenti, con separazione dell’attività di programmazione e realizzazione degli investimenti da quelle relative alla gestione dei servizi allo stesso ente affidati, secondo il principio dell’autonomia nella gestione delle risorse finanziarie.     

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