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La giunta De Ruggieri
va verso il rimpasto

Basilicata

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MATERA - Un primo appuntamento forse già la prossima settimana, non solo per mettere a punto il programma e le priorità del 2016 ma anche e soprattutto per definire un confronto politico che metta mano alla composizione della giunta nominata solo il 13 luglio scorso. C’è anche questo nell’agenda politica della maggioranza del sindaco Raffaello De Ruggieri, le spinte e i malumori che da destra come da sinistra vanno in questa direzione dovrebbero avere uno sfogo con un confronto aperto e degli avvicendamenti sin dalle prossime settimane. Se poi il rimpasto di cui si parla arriverà a gennaio o piuttosto a febbraio è da vedersi anche perchè i tempi della politica non sono facilmente prevedibile ma inevitabilmente quella è la strada nella quale ci si sta muovendo. Del resto non è un mistero che ci sia un pezzo di maggioranza, almeno quattro consiglieri, che aveva già spinto più o meno decisamente in questa direzione e che ve ne siano anche altri che vedano questo tipo di intervento come più che opportuno. Insomma la strada è tratta e viste le vicissitudini degli ultimi mesi ed il lavoro svolto è gran parte dell’esecutivo ad essere messa a rischio e poter essere avvicendata.
In questo momento i più saldi in sella appaiono certamente l’assessore ai Trasporti ed alla viabilità Valeriano Delicio forte di importanti risultati ottenuti nel lavoro sinergico di questi mesi a cominciare in particolare dal Capodanno e l’assessore Stefano Zoccali che difficilmente potrà essere avvicendato nell’ambito di un settore molto delicato in cui si è avviato un percorso di riforma profondo e che potrebbe essere controproducente frenare con delle sostituzioni prettamente politiche. Salda al suo posto pare essere, ma qui la spiegazione è soprattutto politica trattandosi dell’ultimo assessore “interno” che ha lasciato il ruolo di consigliere per entrare in giunta, Marilena Antonicelli. Per il resto ci sono altrettanti assessori in bilico e dunque una situazione fortemente dinamica e aperta. Difficile pensare che il sindaco possa sostituire i due terzi della sua giunta ma una buona parte di essi probbabilmente sì e le spinte in questa direzione non mancheranno di certo.
Il tutto ovviamente accompagnato dalle contrapposizioni nate all’interno della maggioranza, dai malumori a destra in un asse sempre più dilaniato e dell’insoddisfazione sull’ala sinistra della coalizione dove non tutti hanno avuto il medesimo trattamento. E’ proprio in questo senso che la partita diventa delicata ma al tempo stesso importante e necessaria. Da vedere rimarrà la posizione del sindaco certo poco intenzionato a metter mano alla giunta ma anche consapevole di dover dare un’accelerata al lavoro e di dover sedare i malumori che stanno emergendo.
LA PROSPETTIVA PD - Più ad ampio raggio in questo tipo di contesto si pone la questione Pd e l’ipotesi che, un po’ come è successo a Potenza, la soluzione delle contrapposizioni politiche nel partito lucano possa anche avere effetti sugli equilibri materani.
Non è un mistero per nessuno infatti che ci siano dei pezzi, anche importanti del Partito Democratico all’interno della maggioranza, pezzi vicini a Pittella come a Santochirico, pezzi che derivano (al di là delle polemiche post-elezioni) dal Partito Democratico.
Ed allora coagulare questi pezzi nuovamente all’interno del Pd potrebbe voler dire disegnare un nuovo e diverso equilibrio politico, magari una grande coalizione che possa (tenendo dentro anche la destra o parte di essa?) riuscire a governare la città con meno problemi di quelli avuti finora e con un’unica regia che dal livello regionale porti a quello cittadino.
Ma è chiaro anche che queste questioni si abbinano decisamente con quelle interne al Pd regionale e che dovranno essere in qualche modo risolte. Di certo se il rimpasto è un’eventualità tutt’altro che lontana e certamente all’ordine del giorno, la questione Pd nazionale prima e lucano poi è la variabilità impazzita che può cambiare molti degli scenari possibili. Con lo stesso De Ruggieri “costretto” in qualche modo ad adeguarsi a questo tipo di situazioni. Ma per ora significa andare molto avanti nel tempo. C’è da aspettare le decisioni del Pd, la prospettiva a medio termine del Governo De Ruggieri che però inevitabilmente nel prossimo mese dovrà definire un nuovo assetto politico e programmatico. Con degli avvicendamenti. Almeno mezza giunta è a rischio e l’equilibrio politico tutto da inventare.

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