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Terremoto a Potenza, tre assessori si dimettono
Il sindaco De Luca assume l'incarico ad interim

Basilicata

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POTENZA - Un vero e proprio terremoto politico si è abbattuto sul sindaco di Potenza Dario De Luca. Tre assessori della Giunta hanno presentato le loro dimissioni, ufficialmente per motivi personali. Scende così da nove a sei il numero degli assessori presenti in giunta.

Le dimissioni sono state confermate anche dall’amministrazione comunale e il sindaco de Luca ha assunto «Ad interim» le cariche dei tre consiglieri che sono: Rosanna Argento, di Edilizia e Attività produttive, Leonardo Cuoco di Programmazione e Nicola Stigliani di Servizi Sociali. Secondo l’articolo 30 dello Statuto, il Sindaco comunicherà «al Consiglio, nella prima seduta successiva, eventuali modificazioni della composizione della giunta ovvero delle deleghe attribuite».

Un fulmine a ciel sereno quindi per il sindaco De Luca, che soltanto mercoledì aveva avuto l’ok dai vertici Nazionali del Partito Democratico per l’ingresso in Giunta. Dopo l’incontro tra il vicesegretario nazionale dei democratici Lorenzo Guerini e il segretario cittadino Enzo Sarli. Quest’ultimo, dopo il colloquio andato a buon fine ha convocato per lunedì 25 gennaio presso il Principe di Piemonte, il coordinamento cittadino del Pd di Potenza.

Nel comunicato è specificato che si tratta dell’organismo statutariamente deputato ad assumere le determinazioni in ordine ai rapporti politico-istituzionali con il sindaco di Potenza, De Luca. Nonostante le dimissioni dei tre assessori, De Luca dovrebbe andare avanti e provare così a formare la nuova Giunta. Lo stesso primo cittadino, intervenuto a Radionorba, si era affidato proprio alla decisioni definitive del Pd cittadino e aveva chiesto anche un clima politico non esasperato, evidenziando però che si tratterà di un’alleanza programmatica: «Ritorniamo al punto di partenza, attendiamo l’assemblea cittadina del Pd, ma ho già avuto modo di dire che noi stiamo andando avanti per la nostra strada, a me interessa dare una stabilità politica che sino ad oggi è mancata quanto meno sulla carta perché nei fatti c’è stata in quanto il Consiglio comunale ha sempre votato i provvedimenti che abbiamo proposto».

«Io ci tengo a ribadire che questo accordo – ha aggiunto De Luca - è finalizzato a realizzare un determinato programma, un programma molto dettagliato che ha il fine di riportare la città alla normalità nella gestione dell’energia, dei rifiuti, dei trasporti e di tutti quei servizi che il comune deve prestare». Il sindaco però deve fare i conti con delle scadenze stringenti, come l’approvazione del riequilibrio di bilancio: «Entro il 5 febbraio dobbiamo approvare il riequilibrio di bilancio secondo le prescrizioni del Ministero dell’Interno e poi successivamente dobbiamo approvare tutti i bilanci che a causa del dissesto non sono stati approvati».

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