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Aeroporto di Pisticci: lunedì vertice tra sindaci
Ma per la Corte Costituzionale a decidere è la Regione

Basilicata

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MATERA - Alla vigilia della nuova assemblea dei sindaci de Materano (dopo quella dell'8 gennaio scorso) sull'aeroporto di Pisticci, convocata per lunedì 25 dal Presidente De Giacomo, alla presenza del Governatore Pittella che indicherà la “pista” prescelta di decollo degli aerei dall'Enrico Mattei, la Corte Costituzionale, con la sentenza 7.2016 depositata il 21 gennaio 2016, riconsegna alle Regioni compiti e funzioni di “controllori di volo” nel settore aeroportuali sottratti dalla legge Sblocca-Italia.

La Corte ha bocciato il 10bis e l'11. Per entrambi, si fa riferimento all'esproprio del ruolo delle amministrazioni regionali, sui contratti di programma tra l’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (ENAC) e i gestori degli scali aeroportuali".



Perchè la bocciatura della Consulta? La riforma del titolo quinto della Costituzione, messa in campo nel 2001, aveva inserito “porti e aeroporti civili” fra i campi di intervento in cui Stato e Regioni devono decidere insieme (“materia concorrente”, dice la nuova stesura dell'art. 117). La Corte Costituzionale ha messo ko l’idea del governo di farcela da solo a cambiare le regole dei sistemi porti ed aeroporti saltando il rapporto con le istituzioni regionali. Anzi, quasi azzerandone i poteri. Nel merito il dispositivo tecnico sostiene che si verifica un’ipotesi di ”concorrenza di competenze” (sentenza n. 50 del 2005), la quale esige di adottare il ”canone della leale collaborazione, che impone alla legge statale di predisporre adeguati strumenti di coinvolgimento delle Regioni, a salvaguardia delle loro competenze” (sentenze n. 88 del 2009 e n. 219 del 2005)».

Lunedì il confronto Provincia-sindaci del Materano e Presidente Pittella dunque si può svolgere in un clima rasserenato dalla sentenza della Corte che allontana ogni dubbio e perplessità di scontro con il Governo. E il dialogo tra amministratori riprenderà dal documento approvato l'8 gennaio scorso contenente la richiesta di un fondo annuale adeguato da istituire nei disegni di legge di Stabilità Regionale 2016 e di Bilancio Regionale 2016-2018 al fine di sostenere l’effettiva operatività dell’aviosuperficie Enrico Mattei di Pisticci, consentendo tratte giornaliere per Milano e Roma a prezzi competitivi e concorrenziali a quelli oggi applicati dagli aeroporti di Bari e Napoli.

Nel documento approvato e sottoscritto da 26 sindaci ed amministratori provinciali si sottolinea che Pisticci rappresenta un’infrastruttura nevralgica per la Città di Matera, la provincia di Matera e l’intera regione, sia per la mobilità dei flussi turistici diretti alla Capitale Europea della Cultura 2019 che nei villaggi della costa del Metapontino, sia per le attività produttive, agricole, industriali proiettate sui mercati esteri. Nel ricordare che il Piano Aeroportuale Nazionale prevede che il Ministero delle Infrastrutture favorisca azioni a salvaguardia delle Regioni in cui non esistono aeroporti di interesse nazionale (Basilicata e Molise) per consentire l’ottimizzazione delle connessioni con gli aeroporti più vicini, si ribadisce che è consentito oggi alla Basilicata ed in particolare alla Pista Mattei di evolvere in aeroporto di interesse nazionale o attraverso un piano industriale che sappia coniugare ottimamente costi e ricavi o attraverso la via della continuità territoriale, cosa che la Regione ha già voluto promuovere con stanziamenti ad hoc che garantiscano l’inizio dell’operatività.

L’esigenza di rendere operativo lo scalo di Pisticci – è scritto sempre nel documento - si è rafforzata soprattutto dopo che dal mese di aprile 2015 l' Ente Nazionale per l’Aviazione Civile (Enac) ha autorizzato la gestione e l’uso dell’aviosuperficie per le attività di trasporto pubblico passeggeri (TPP), scuola di volo, turismo, lavoro aereo, tipo privato, protezione civile, corpo forestale, base operazioni Hems, mentre nel recente incontro del 29 dicembre scorso dalla società Winfly che gestisce la struttura è previsto il passaggio, a breve termine, attraverso nuova autorizzazione Enac, da aviosuperficie ad aeroporto generale per consentire atterraggio e decollo di veivoli sino a 50 passeggeri e l’avvio di collegamenti diretti da e per Roma e Milano con frequenza giornaliera. Inoltre sindaci ed amministratori della Provincia evidenziano la validazione del progetto esecutivo-definitivo, appaltato dalla Provincia e co-finanziato da Regione e Ue, per la realizzazione di una piattaforma logistica agro-alimentare nella zona industriale di Ferrandina che può rappresentare un ulteriore valore aggiunto quale elemento di integrazione dello scalo aeroportuale per garantire in futuro elemento di integrazione che si aggiunge al porto di Taranto.

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