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Il senatore Margiotta dal Pd ad Alfano
«Scelta temporanea, ma è leale con Renzi»

Basilicata

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POTENZA - Il senatore Salvatore Margiotta con il Nuovo centro destra di Angelino Alfano? La notizia, pur vera nella forma, ha una spiegazione che il parlamentare di Potenza ha comunicato così. Innanzitutto, ricorda lo stesso Margiotta, il senatore è sospeso dal gruppo Pd per ragioni di cui «avrebbe volentieri fatto a meno, come avrebbe fatto a meno del calvario di cui questa è tappa», spiega su Twitter.

Nella nota Margiotta continua a chiamare il Pd , con orgoglio, «il mio partito». E continua: «Essendo obbligatorio, per regolamento, essere iscritto a un gruppo ho chiesto ed ottenuto, a seguito di contrasti non superabili sorti con la presidenza del gruppo misto, di essere temporaneamente ospitato nel gruppo Area popolare che sostiene con lealtà il Governo di Matteo Renzi e che ringrazio per avermi accolto con benevolenza».

Un prestito, dunque. Certo frutto di necessità ma anche di intelligenza e scaltrezza politica di cui il politico lucano è ben provvisto. Una collocazione che non gli impedirà di votare, ad esempio, per le unioni civili. «Su #stepchildadoption ho invece seri dubbi e non c'entra la fede», chiarisce. «E' la posizione di Chiti e anche la mia».

Nel frattempo cavalca la notizia il consigliere regionale Gianni Rosa, fresco di battaglia sul comune di Potenza: «Da oggi avremo un nuovo fringuello che sosterrà di essere di centrodestra? Dario De Luca docet. Oramai abbiamo raschiato il sottofondo del barile».

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