Salta al contenuto principale

Derivati, in 10 anni la Regione ha bruciato
38 milioni: nel 2019 potrebbero essere 50

Basilicata
Chiudi
Apri
Tempo di lettura: 
1 minuto 53 secondi

POTENZA – «E’ di 2 milioni e 185mila euro la nuova perdita fatta registrare dalla Regione Basilicata nel primo semestre dell’anno in corso per effetto dei contratti in derivati stipulati dall’Ente di via Verrastro con le banche Dexia Crediop e UBS Investment Bank. Perdita che sommata a quella fatta registrare nell’arco temporale 2006-2015 determina un rosso complessivo per il massimo ente territoriale lucano di 38 milioni e 402mila euro». A dichiararlo è Michele Napoli, presidente del gruppo Forza Italia di Basilicata, a seguito delle risultanze fornite dal dipartimento Programmazione e Finanze della Regione Basilicata, che ha l’obbligo di monitorare l’andamento di questi strumenti di finanza creativa sottoscritti nel 2006 ed aventi scadenza contrattuale nel 2019.

«Sono 6 anni - ha proseguito Napoli - che lottiamo con tutte le forze per indurre la Giunta regionale a trovare una soluzione al problema derivati, indicando i percorsi da seguire sulla scorta anche di quanto fatto da altri enti territoriali: dall’annullamento in autotutela della deliberazione di autorizzazione alla stipula di questi contratti, all’azione di nullità degli stessi per omessa  previsione del diritto di recesso entro 7 giorni, alla possibilità di recuperare i costi occulti presenti nei contratti che ammontano a 2,5 milioni di euro». A tutt’oggi, ha incalzato l’esponente azzurro, «nulla è stato fatto per impedire o contenere il continuo esborso di danaro dalle casse regionali verso queste due banche. Tutto ciò nonostante gli impegni assunti dalla Giunta in Consiglio regionale in occasione delle interrogazioni e mozioni presentate dal Gruppo Forza Italia, i costanti e puntuali rilievi formulati dalla Corte dei Conti, le affermazioni dell’ex Procuratore della Corte dei Conti della Basilicata che ebbe a definire i derivati "vera e propria follia" e nonostante l’Ufficio Legale della Regione espresse nel 2006 parere sfavorevole alla stipula di questi contratti».

«Per l’ultima - ha continuato Napoli - l’affermazione del presidente Pittella sull’argomento dal tono perentorio e pronunciata 5 mesi fa: "Porremo fine allo stillicidio dei derivati", pronunciata in una conferenza stampa sulla spending review della Basilicata. Purtroppo – ha concluso l’esponente di Forza Italia – il tempo scorre e con l’avvicinarsi inesorabile del termine contrattuale di scadenza dei contratti in derivati, fissato nel 2019, la Basilicata avrà regalato alle banche, in assenza di azioni incisive e risolutive, qualcosa come 50 milioni di euro».

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici?