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Quel murale per celebrare il presidente Pittella.  Dopo la bufera per la spesa folle arriva il dietrofront

Basilicata
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Il presidente Marcello Pittella
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POTENZA - Portare studentesche da centinaia di chilometri a Rivello, per visitare un murales di 100 metri dedicato all’accoglienza, con al centro l’immagine affrescata del governatore lucano Marcello Pittella.

E’ il progetto del “Muro della speranza”, per cui nelle scorse settimane il dipartimento programmazione e finanze della Regione Basilicata ha stanziato circa 180mila euro di royalty per il piccolo comune a due passi da Lauria, paese natale della famiglia del presidente della giunta. Il caso, scoperchiato ieri mattina dal consigliere regionale Gianni Rosa (FdI-An) ha provocato una bufera.

Così nel giro di qualche ora i responsabili sono stati costretti alla marcia indietro, con una nota in cui affermano che la giunta, incluso Pittella, era all’oscuro del «progetto di dettaglio». Quindi annunciano di aver già chiesto «chiarimenti e modifiche sui contenuti delle immagini previste, che dovranno essere in linea con il carattere sobrio e del tutto lontane da qualsiasi personalismo».

A provocare l’equivoco, insomma, sarebbe stato soltanto qualche zelante funzionario, che forse aspirava a far colpo sul governatore con un monumento “a sua insaputa” in stile libico-saudita. Ma il “Muro della speranza”, nonostante la rivisitazione dei soggetti, nei prossimi mesi dovrebbe prendere forma comunque, non appena arriveranno a Rivello gli attesi esponenti della «street art nazionale e internazionale» armati di pennelli e bombolette spray. L’obiettivo, infatti, è realizzare un nuovo attrattore lucano «dei turisti scolastici italiani ed europei», in linea con gli altri progetti di sviluppo sostenibile finanziati negli anni scorsi in tutta la Regione con i soldi del petrolio estratto in Val d’Agri dall’Eni: dal Volo dell’Angelo tra Pietrapertosa e Castelmezzano al Ponte alla Luna di Sasso di Castalda.

«Una struttura dal grandissimo valore simbolico per i giovanissimi protagonisti del nostro tempo». E’ la descrizione contenuta nella scheda illustrativa allegata alla determina di stanziamento dei fondi, che prende ad esempio Ponte Milvio, a Roma, e i suoi lucchetti dell’amore celebrati dallo scrittore Federico Moccia.

Il progetto di dettaglio, quello di cui la giunta sarebbe stata all’oscuro, prevede 200 metri quadri di superficie dipinta all’aperto, 100 di lunghezza per due di altezza, «in prossimità» del monastero cinquecentesco di Rivello. La prima metà dovrebbe essere dedicata alla “storia della Basilicata” non meglio definita, e la seconda ad affreschi «ispirati ai soggetti e/o alle sceneggiature» scelte dall'alunno vincitore di un apposito concorso di idee bandito tra le 80 scuole elementari e medie lucane.

Quindi, a cavallo delle due sezioni, erano previsti i due quadri obbligatori: quello della proclamazione di Matera Capitale europea della cultura 2019; e quello appena abortito con «la stretta di mano tra il governatore lucano Marcello Pittella e il magnate egiziano Naguib Sawiris (Ceo di Orascom)», che nel 2016 hanno stipulato un accordo (ad oggi ancora sulla carta) su un modello innovativo di accoglienza e integrazione delle popolazioni migranti.

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