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Tutto il 2017 dalla A alla Zes: ecco le parole dell'anno appena concluso

Basilicata
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Didascalia Foto: 
Uno dei titoli che abbiamo dedicato alla telenovela Reddito minimo d'inserimento: nel 2017 sulla nostra prima pagina anche un counter del ritardo nella partenza della misura di contrasto alla povertà
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ANNESSIONI
Il collegio-feudo bulgaro Lauria-Potenza votato al credo pittelliano ha stravolto la geografia lucana – estirpando il Vulture al capoluogo per annetterlo a Matera. Altro che macro-regione o Zes: quello che non può la politica, fanno i partiti. Con l’avallo – si dice – della pattuglia lucana, il Pd renziano ha ridefinito i collegi elettorali creando (più che una macedonia com’è stata fin troppo bucolicamente definita) un ircocervo. Mostro bifronte che ha un volto superibrido materano-melfese e un altro potentino (composto dal capoluogo più l’area Sud, alias Pittellandia). E poi dicono che i dem sono scollati dal territorio: lo conoscono così bene che lo smembrano e incollano come meglio gli aggrada.   

BIO
La mistica del biologico e del km 0 (sul grano una meritoria campagna di Coldiretti) si scontra con una realtà in cui le cosiddette «eccellenze» lucane devono lasciare il posto alle nettarine della Romagna, preferite per le merendine prodotte a Balvano. Ma l’anno si chiude anche con un importante accordo distributivo tra Coca Cola e Amaro Lucano: per una volta la Basilicata non è tagliata fuori.

CAPODANNO
«Fino ad oggi confondevo Matera e Maratea, finalmente ho capito»: la disarmante ingenuità della conduttrice di RadioRai in conferenza stampa gela l’uditorio mentre sui social monta la protesta del Vulture che si sente escluso dalle cartoline-spot dai borghi lucani. Venosa garantirà i collegamenti per questa terza edizione lucana dell’evento Rai (dopo Matera e Potenza) e si candida per la prossima. Ma ai melfesi, già infastiditi dall’annessione materana (vai alla lettera A), questo non basta.

DIFFERENZIATA
Dall’altare alla polvere, anzi alla discarica. A giugno arrivano le buone notizie per la Basilicata durante la XXIV edizione dei "Comuni Ricicloni" Legambiente: Castelsaraceno il più virtuoso nella categoria sotto i 10mila abitanti (75% di raccolta differenziata; Filiano secondo), Pignola in quella sopra i 10mila abitanti. E il Comune di Potenza? Migliore start up: nel giro di un anno passa dal 22 al 50%. Il sogno finisce nei giorni di Natale con un blitz a Bucaletto dell’assessore potentino Coviello: «Abbiamo aperto 90 sacchetti e tutti contenevano rifiuti indifferenziati». Oltre ai numeri bisognerà lavorare molto sulla mentalità, nel 2018.

ELEZIONI/1
In 6 per 3 collegi sicuri. Ipotesi Pittella nell’unico collegio maggioritario del Senato e De Filippo (alla Camera), ma resta da definire la ricandidatura o meno degli altri dem uscenti. Nella partita dei ricollocamenti, gli ex alfaniani di Ncd-Ap coi lucani Taddei e Viceconte confermano fedeltà al Pd di governo e pensano di allearsi alla lista Lorenzin (Civica Popolare, risultante di Alternativa Popolare, Centristi per l'Europa, Italia Popolare, Democrazia Solidale e Idv), mentre il centrodestra fa prove di unità riunendosi attorno a un tavolo. In Basilicata molta curiosità sui numeri di Articolo 1-Mdp o Liberi e Ugurali che dir si voglia: da Speranza a Folino a Bubbico ci sono buone frecce nell’arco di sinistra. A Matera il Pd impone come capolista al proporzionale il ministro Franceschini, l’uomo dell’annuncio della Capitale 2019 in verità un po’ sparito nei 3 anni a seguire.

ELEZIONI/2
Partita nella partita, quella degli alfaniani: ex alfaniani, a questo punto, ora che il ministro ha annunciato di non volersi ricandidare causando un inevitabile “rompete le righe” tra i filo-Pd (Beatrice Lorenzin in testa) e i filo-Berlusconi (guidati da Maurizio Lupi). Gli ex berlusconiani Guido Viceconte e Vincenzo Taddei potrebbero ritrovarsi nei Moderati della stessa Lorenzin (con Idv più cespugli) se volessero procedere nel solco governista degli ultimi 4 anni che li hanno visti da subito nei transfughi di Ncd poi Alternativa Popolare. E il Centro Democratico di Angelo Sanza, abbandonato da Benedetto (vai alla lettera N)? Da quando Pisapia si è sfilato, potrebbe fare squadra in questo nuovo soggetto contrapposto a un omologo orientato a destra, forte invece l’apporto di Quagliariello e Fitto: tradotto in chiave lucana, si legge – appunto – Nicola Benedetto e Cosimo Latronico. Il verboso parlamentare di Direzione Italia era tra gli invitati al tavolo allargato del centrodestra con i forzisti e Gianni Rosa (FdI).

FCA
I tormentoni del 2017 a San Nicola di Melfi? Cassa integrazione a ripetizione, nuovo modello per il dopo-Punto, Campus tecnologico che non parte e, insomma, automotive che rischia di non trainare più l’export e il Pil lucani se sindacati, istituzioni e politica non finiranno di esercitarsi nella dialettica sterile senza proporre vie d’uscita.

GAMBERO ROSSO
Il panettone di Vincenzo Tiri da Acerenza ha festeggiato i 60 anni di attività della pasticceria di famiglia con il primo premio del Gambero Rosso. E la civica benemerenza da parte dell’amministrazione comunale. Una bella doppietta per chiudere il 2017 con dolcezza.

INTESA (protocolli di)
Nel Texas dei poveri, l’anno della chiusura del Cova per le perdite porta anche buone notizie: nei 74,5 milioni sbloccati dopo la firma tra ministero dello Sviluppo economico (Mise), ministero dell’Economia e Finanze (Mef) e Regione Basilicata dopo il secondo protocollo d’intesa con il quale si individuano le modalità di utilizzo della restante quota del “Fondo preordinato alla promozione di misure di sviluppo economico e all'attivazione di una social card per i residenti nelle regioni interessate dalle estrazioni di idrocarburi liquidi e gassosi”, sbucano anche 3 milioni di euro per la misura di social card destinati come contributo per l’affitto della prima casa per il sostegno all’autonomia abitativa “Bucaletto” di Potenza: obiettivo finale è quello di aiutare il trasferimento in altre residenze dei cittadini che vivono in oggettive condizioni di disagio da circa 40 anni, ma dalla Val d’Agri qualcuno si è lamentato (che fine ha fatto il Programma operativo?). 

LENTEZZA
Se la lentezza di Matera 2019 viene denunciata da più parti, da Domenico Arcuri (Invitalia) a Eustachio Nicoletti della Cgil («I ritardi e le inadempienze accumulati a causa del mancato coordinamento tra Comune, Regione e Fondazione Matera-Basilicata 2019 rischiano a un anno dall'evento di far diventare Matera capitale europea della cultura 2019 una occasione mancata»), Potenza risponde accelerando: «I tempi sono maturi. Una Fondazione di comunità per Potenza è utile per contribuire al processo di conoscenza, tutela e promozione del patrimonio storico-artistico, religioso e culturale della città. La Fondazione deve porsi come obiettivo principale quello di programmare, coordinare e finanziare attività ed iniziative che soprattutto in vista del 2019 (ricorreranno il IX centenario della morte di San Gerardo, i cento anni di quella di Leoncavallo, i cento anni della fondazione del Potenza Calcio e tante altre commemorazioni) accrescano quel potenziale capace di accelerare cambiamenti virtuosi nelle modalità di vivere e fruire della città stessa. Ma, soprattutto, di accrescere quello spirito di appartenenza e di riconoscibilità della comunità cittadina»: la proposta di Enzo Fierro (WeLovePotenza) per il 2018 è «la nascita di una piattaforma civica e culturale a sostegno della Fondazione per Potenza».

MATTEI (pista)
Il 2017 certifica il flop dell’aviosuperficie di Pisticci: Winfly lascia, dopo le parole al vento sull’importanza di un polo nel Materano che magari faccia il paio con Grumento il fatto è che non c’è più un gestore. Il 2019 è dietro l’angolo ma i trasporti sono ancora all’anno zero.

NICOLA E GLI ALTRI
Benedetto è il personaggio politico dell’anno: diventa assessore e poi percula tutti andandosene, ché il voto si avvicina e bisogna riposizionarsi e  trovare nuova collocazione: nel Pittella Quater fa spazio al defilippiano Miranda Castelgrande, dopo che già Pietrantuono e Bradascio avevano lasciato l’agognato scranno in Consiglio a beneficio di Bochicchio e Soranno. «La mia esperienza di assessore di questa giunta finisce qui» scrive l’ex Centro democratico  lasciando la delega alle infrastrutture. «In questi ultimi mesi interessi elettorali hanno preso il sopravvento sulle scelte politiche della regione ingessando sia il consiglio regionale che alcune attività della giunta, una cultura, quella della tattica politica che non mi appartiene». Proprio lui parla di tattiche? Intanto, incassa persino il plauso di Piero Lacorazza, che pur di parlare male della giunta Pittella dà ragione a un neo-berlusconiano.

OBSESSION
A proposito di Lacorazza, premio simpatia 2017 al Movimento 5 Stelle: «Si rilassi Lacorazza. Ecco un'idea regalo per questo Natale. Tutta questa bile per il M5S Le potrebbe nuocere gravemente alla salute. Obsession by Piero Lacorazza». Uno dei tweet più simpatici dell’anno. Purtroppo le campagne elettorali si avvicinano… 

PD/POLESE
Mai come quest’anno alla lettera P due parole che si accavallano, anzi s’identificano l’una con l’altra. Il nuovo segretario, renziano  e pittelliano doc, dovrà strutturare un partito ancora oggi spaccato e reduce da due anni senza leadership. Le scadenze elettorali del 2018 (Politiche e Regionali) imporranno chiarimenti. 

QUAGLIA (salto della)
Aurelio Pace, Francesco Mollica, i già citati Viceconte e Taddei (vai di nuovo alla lettera N). E ancora gli assessori potentini Bellettieri e Coviello o il consigliere Morlino: qualche giorno fa Vincenzo Belmonte, fiero esponente del centrodestra, dimenticando stranamente Nicola Benedetto – di nuovo lui – e Di Maggio (6 partiti cambiati in pochi anni) elencava i cambi di casacca.  Il problema, al di là di tutto, esiste. Certo, da Roma non arriva proprio un bell'esempio: i deputati e i senatori della XVII legislatura (quella che si sta chiudendo) che hanno cambiato almeno una volta gruppo parlamentare sono 345, il 36,2% degli eletti. I cambiamenti in tutto sono stati 546 col record di Luigi Compagna che ha cambiato casacca dieci volte. Altro record quello di Adriano Zaccagnini, dal M5S al Misto, dal Misto a Sel, da Sel al Misto, e infine dal Misto all’Mdp. In media ci sono stati 9,58 cambi al mese

RMI
Il Reddito minimo d’inserimento è finalmente partito in questo 2017, ma le modalità di pagamento restano – come dire – zoppicanti: a metà dicembre, per esempio, non era ancora stato corrisposta la mensilità di novembre. Nella Basilicata seconda regione d’Italia ad aver attivato con proprie risorse il Reddito Minimo d’Inserimento per circa 3.800 beneficiari, il Rei (Reddito di inclusione) nazionale partito il 1° dicembre 2017 rappresenta un ulteriore rafforzamento a favore delle famiglie svantaggiate (in questo primo mese, dalla Basilicata sono state presentate ben 1.535 domande). Magari da Roma ci sono meno ritardi nei pagamenti.  

SCISSIONE
Di Speranza &Co.  abbiamo già detto (vai alla lettera E/1), resta la curiosità di contare nelle urne il seguito per la pattuglia degli ex dem e dei loro alleati di Possibile e Sinistra Italiana in Basilicata.

TAGLI
Mille euro in meno. A tanto ammonta complessivamente il nuovo taglio applicato alle indennità percepite dai consiglieri regionali dal 1° gennaio 2018. Un abbattimento pari al 10% dell'indennità di carica e dell'indennità di funzione. La proposta di legge è approdata al voto nell’ultima seduta del 2017, ratificando un taglio del 10% e l’istituzione di un fondo che possa raccogliere le ulteriori rinunce. Il presidente Mollica per una volta ha avuto partita facile Mollica, nell’elogiare una «politica di severa morigeratezza delle proprie spese nella fase di grande recessione che ha colpito l'Italia e la Basilicata».

UNIBAS
Il calo di iscritti (non di immatricolati) segna un momento di flessione ma l’ateneo lucano si segnala anche per alcune eccellenze.  Un augurio? Che il 2018 porti qualche immatricolato in più e ancora più eccellenze.

VITALIZI
Il balletto sui vitalizi in Consiglio è stato un altro degli spettacoli del 2017 che avremmo volentieri evitato. Come le sedute sciolte per mancanza di numero legale o rinviate (il 28 dicembre il caso limite: seduta convocata alle 10,30 e rinviata prima alle 15 poi di nuovo alle 18 e infine aggiornata alle 14 del giorno seguente). E la telenovela presidenza? Abbiam in programma altre puntate nel 2018? Roba da Netflix.

ZES
In attesa dei decreti del governo, in una fase transitoria, la Basilicata arranca e incassa i richiami di Regione Puglia e Comune di Taranto a fare presto: l’idea di retroporto taglia fuori l’asse Lauria-Campania ma è già un primo passo. Magari nel 2018, con un nuovo governo e un Pittella in Parlamento.

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